Dopo dodici anni di amore – uno di quegli amori assoluti che nascono nell’adolescenza, modellano il mondo a loro immagine e sembrano destinati all’immortalità –, Rímini e Sofía si separano. Lui si getta quindi a capofitto nella sua nuova vita, e colma il vuoto prima con dosi esagerate di lavoro, sesso e cocaina, poi con altre donne, senza rendersi conto che la sua storia con Sofía non è finita, ma semplicemente si è trasformata. Là dove Rímini aveva intravisto la possibilità di una rinascita, si cela invece l’abisso. Perderà tutto, tutto tranne Sofía e le centinaia di foto scattate insieme che, onnipresenti, diventeranno la sua persecuzione.

Perché è il libro adatto a questo tema?

Perché è un moderno trattato di educazione sentimentale che mescola ossessione e commedia, mostrandoci come l’amore possa allontanarsi da ogni forma di romanticismo e abbia comunque la capacità di lasciarci senza parole, anche dopo la sua fine.