Davide e il mistero qwerty, Stefano amato

Per il piccolo Davide è cominciata una noiosa estate come le altre: compiti delle vacanze, qualche giorno al mare ma sempre nel weekend, i dispetti del mal sopportato compagno Sergione. A cambiare le cose non sarà certo l’arrivo nel suo palazzo di un nuovo condomino, tanto più che è un vecchio signore, un po’ particolare oltretutto. Colleziona oggetti strani, dice si chiamino “macchine da scrivere” e siano una specie di antenati dei computer, non certo il massimo della novità dunque: e allora perché Davide ne è così incuriosito? Cosa mai significherà la parola Qwerty? Quale mistero si nasconde tra i pesanti tasti della Lettera 22, della Remington e della Underwood? Una storia di scoperte e rivelazioni, di oggetti dimenticati che riprendono vita, ma soprattutto di una grande amicizia, quella tra Davide ed Eustachio, ex-riparatore di macchine da scrivere ormai in pensione: insieme riannoderanno il filo del mistero Qwerty, che lega i primi prototipi di pianoforte letterario, nati già a metà del Diciannovesimo secolo, ai tablet di ultima generazione, e renderà la loro
estate davvero indimenticabile.

Perché è il libro giusto da leggere in vacanza?

Il libro ha vinto il premio Il gigante delle Langhe che ha una giuria di giovani studenti che lo hanno amato.