Loris Giuriatti, L'angelo del Grappa

Angelo è un adolescente come tanti: ama la musica e i videogame, ha una passione per la streetart e, soprattutto, detesta la scuola. L’estate vorrebbe trascorrerla in città, con gli amici, ma i suoi genitori hanno altri piani: una vacanza sul monte Grappa, in una baita sperduta senza connessione Internet. Lassù il tempo scorre con placida lentezza e incontrare un coetaneo è quasi impossibile; tra le cime sono rimasti solo i caprioli e i veci malgari che collezionano cimeli della Prima guerra mondiale. Angelo si annoia, sbuffa, protesta. Ancora non sa che la montagna segue vie misteriose, e ha scelto proprio lui come custode dei suoi segreti. Così, durante una passeggiata, si imbatte in un diario appartenuto a un soldato nel 1918: si chiamava Antonio, aveva diciannove anni, l’avevano spedito sul Grappa dalla Sardegna profonda. Anche lui era un ragazzo, ma aveva un fucile in spalla e tanta paura nel cuore. Angelo comincia a leggere e sente che una parte di quelle pagine è nascosta lì fuori, tra le trincee, le rocce e il fitto dei boschi. Vuole mettersi sulle tracce di Antonio, ricomporre i tasselli della sua vita... Ma da dove cominciare?

Perché è il libro giusto da leggere in vacanza?

Perchè è un libro che fa scoprire come la Storia, lontano dai banchi e dalle interrogazioni, può trasformarsi nella più straordinaria delle avventure. Autopubblicato nel 2013 e subito diventato un caso editoriale locale, L’Angelo del Grappa torna in libreria con una nuova edizione arricchita.