Salone Internazionale del Libro di Torino 2019

I numeri del Salone 2015

 

«Erfolg», successo! La Germania conquista il pubblico del Salone

‘Erfolg’, successo, è la parola che circola con soddisfazione allo stand della Germania, Paese Ospite d’Onore di quest’edizione del Salone.

La parola ai numeri. 53 gli incontri che hanno visto protagonisti i 23 autori invitati dalla Frankfurter Buchmesse e dal Goethe-Institut in Italia. Circa 10.000 gli spettatori delle manifestazioni organizzate dalla Germania al proprio stand e nelle sale del Lingotto. Grande partecipazione di pubblico per tutti gli eventi tenuti in Sala Gialla: dalla lectio magistralis di Claudio Magris agli interventi del filosofo Peter Sloterdijk, dell’egittologo Jan Assmann fino all’incontro tra il giornalista d’inchiesta Günter Wallraff e Roberto Saviano.

“L’interesse dei lettori e delle lettrici italiane per la letteratura contemporanea tedesca è travolgente – è stata la sintesi di Juergen Boos, direttore della Fiera del Libro di Francoforte – La presenza della Germania come Paese ospite d’onore, curata dal Goethe-Institut e dalla Fiera del Libro di Francoforte, ha contribuito a stringere ulteriormente i legami tra case editrici italiane e tedesche e per allacciare nuovi contatti. I cinque giorni hanno dato modo al pubblico italiano di ottenere uno straordinario panorama sugli scrittori tedeschi e i loro temi.”

Le parole di Boos sono confermate dai risultati del punto vendita interno allo stand: la libreria internazionale Luxemburg ha venduto 800 volumi. La palma dei più acquistati è andata, a pari merito, a Forse Esther (Feltrinelli) di Katja Petrowskaja, a L’estate dell’amicizia (Neri Pozza) di Volker Weidermann e ad Amon. Mio nonno mi avrebbe ucciso (Piemme) di Jennifer Teege. Buoni risultati anche per David Wagner, Lutz Seiler, Günter Wallraff, Daniel Kehlmann e Isabel Kreitz. Grande è stata la richiesta dei classici del Novecento, quali Thomas Mann, Heinrich Böll, Robert Walser, Stefan Zweig, Friedrich Dürrenmatt, Winfried Sebald, quasi tutti richiesti in lingua originale. “È sorprendente il numero di acquirenti italiani che hanno richiesto libri in tedesco, specialmente tra i giovani”, hanno spiegato alla libreria.

Veniamo alle curiosità. Allo stand e all’organizzazione hanno lavorato complessivamente 50 persone, gli editori presenti erano 43. Lo spazio è stato visitato da molti lettori, in particolare giovani che hanno apprezzato le collezioni di graphic novel e l’area relax. L'affluenza alla struttura si è potuta anche leggere sulle sue torri, dove in 550 hanno lasciato una frase sulle Meraviglie d’Italia, grazie alla collaborazione con la Scuola Holden di Alessandro Baricco.

Da ricordare, inoltre, l’iniziativa Il libro parlante, a cura del Goethe-Institut di Torino che ha coinvolto gli studenti di una serie di scuole superiori di tutta Italia che hanno il tedesco tra le materie di studio. Roberta Canu, direttrice del Goethe Institut torinese, ha spiegato: “Il concorso è stato ideato con l’intento di promuovere la lettura tra i giovani, anche in lingua originale. Fra i libri – opere recenti non troppo voluminose e di facile comprensione dal punto di vista linguistico – gli studenti hanno potuto scegliere il loro libro preferito e rielaborarlo attraverso video, concept fotografici, fumetti”. I lavori sono stati presentati ai ragazzi, seguirà nei prossimi giorni la votazione on line.

Grande soddisfazione per Gabriele Kreuter-Lenz, direttrice generale del Goethe-Institut in Italia : “Il motto del Salone era “Le Meraviglie d’Italia”, in questi cinque giorni siamo riusciti, insieme alla Fiera del Libro di Francoforte, a mostrare anche le meraviglie della Germania e a rivedere in senso critico qualche stereotipo. Il Salone ci ha offerto una piattaforma fantastica per comunicare e informarsi, per creare nuove conoscenze di lavoro e trovare amici. “

Soddisfazione anche per gli autori invitati al Salone, come Lutz Seiler: “La prima traduzione di Kruso è appena uscita in Italia. Per questo la presenza tedesca a Torino è stata per me un’ottima occasione per incontrare i miei amici di Del Vecchio, la mia casa editrice italiana che ha già pubblicato le mie poesie e i miei racconti. È bello vedere che proprio questi piccoli editori indipendenti lavorano per passione e che la letteratura tedesca non li spaventa”.

Positiva l’esperienza anche per gli editori tedeschi: “Ho l’impressione che gli editori con cui ho parlato abbiano un accresciuto interesse per la letteratura contemporanea in lingua tedesca”, ha confermato Helge Malchow, della Kiepenheuer und Witsch Verlag, che a Torino ha portato sei autori.

Susanne Müller-Wollf della casa editrice Wagenbach, ha aggiunto: “Da molti anni abbiamo ottime relazioni con l’Italia, e in un momento in cui il settore nel vostro paese vive seri problemi, per noi è importantissimo curare i contatti e mostrare la nostra vicinanza, sia a livello di contenuti mediante libri e autori, ma anche personalmente. E in questo senso la presenza tedesca come ospite d’onore ha svolto un servizio importante.” In conclusione, Bärbel Becker, direttrice dei progetti internazionali della Buchmesse, ha commentato: “Il successo della nostra partecipazione è andato oltre ogni aspettativa: parte del merito va anche al mix di proposte letterarie che abbiamo offerto, una selezione che ha spaziato da autori più di nicchia ai best seller”.

Torino, la città del libro

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