Salone Internazionale del Libro di Torino 2019

I numeri del Salone 2015

Vendite: + 15% di media; Minimum Fax +20%; Giunti e Neri Pozza fanno +30%

I grandi editori

Il Salone degli editori si chiude con una crescita di fatturato del 15%: dato che conferma l’analogo trend del 2014 e ribadisce come, al Salone, i libri si vendono e come il pubblico viene a Torino per acquistare.

Ottimi i risultati per quanto riguarda le vendite dei libri dei grandi editori. Soddisfazione per il gruppo Gems - Gruppo editoriale Mauri Spagnol, che ha incrementato le vendite del 7% rispetto al 2014. Grande incremento per Giunti, con un +30% rispetto alla scorsa edizione. Un risultato che l'editore fiorentino attribuisce soprattutto alle vendite dei titoli Disney, marchio acquisito nell'autunno 2014, e del longseller per ragazzi Wonder con il suo recente spin off Il libro di Julian. Riscontri significativi anche sul fronte della narrativa italiana grazie a Simona Sparaco, finalista al Premio Bancarella con Se chiudo gli occhi, e a Clara Sereni, entrata nella dozzina dello Strega con Via Ripetta 155.

Soddisfazione anche per Feltrinelli, che fa segnare un +12% di vendite. I nuovi mostri di Stefano Benni è il titolo più venduto (circa 300 copie), seguito da La sposa giovane di Alessandro Baricco e Le mani della madre di Massimo Recalcati. Incremento molto consistente anche per Sellerio (+20%), che ha avuto come titoli di punta La giostra degli scambi di Andrea Camilleri, seguito da La memoria di Elvira, raccolta di racconti di ventitré diversi autori che onorano il ricordo di Elvira Giorgianni Sellerio, e infine la novità Cosa resta di noi di Giampaolo Simi.

Stabili i dati di vendita per Mondadori e per Einaudi, che confermano sostanzialmente i numeri già positivi del 2014. Per la casa editrice torinese i libri più venduti sono stati L'esercito delle cose inutili di Paola Mastrocola, L'ora di lezione di Massimo Recalcati e Momenti di trascurabile infelicità di Francesco Piccolo.

Un sostanziale pareggio rispetto alla precedente edizione è stato registrato anche da Adelphi e Rcs. La prima segnala una diminuzione dei “grandi clienti”, coloro che comprano grossi quantitativi di libri tutti insieme, bilanciata però dal successo di Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli (oltre 300 copie vendute) e soprattutto da Il Regno di Emmanuel Carrère, che ha fatto da traino anche per altre opere della sua backlist, per un totale di circa 350 copie vendute. Per quanto riguarda il gruppo Rizzoli, invece, i titoli più venduti sono stati quelli dei grandi autori presenti al Salone: I tre giorni di Pompei di Alberto Angela, Raccontare l'amore di Enzo Bianchi e Possa il mio sangue servire di Aldo Cazzullo.

Medi e Piccoli

Grandissimo successo per Baldini e Castoldi, che ha addirittura raddoppiato l’incasso rispetto all’anno scorso. Traino fondamentale è stato il libro postumo di Giorgio Faletti, La Piuma, che ha venduto oltre 1.000 copie. Molto bene anche i saggi di Franco Bifo Berardi e Bruno Ballardini e ottimi risultati nella narrativa per Alessandra Selmi, Massimiliano Santarossa, Fabio Viola e Giorgio Specioso. Successo per la nuova collana che raccoglie le strisce dei Peanuts, piaciuta moltissimo al pubblico: in particolare, molta attenzione è stata riservata al libro Cinquant'anni di Linus, che raccoglie tutte le copertine della serie ideata da Charles Schulz.

Neri Pozza chiude con un ottimo +30% rispetto al 2014. I titoli che hanno ottenuto i migliori risultati sono statiUna vita intera di Seethaler, Il grande Califfato di Domenico Quirico e Non siamo più noi stessi di Matthew Thomas.

Saldo positivo per la casa editrice e/o. Spiegano: “Il titolo più venduto è stato sicuramente La banda degli amanti di Massimo Carlotto, oltre 250 copie. Tant’è che siamo andati d’urgenza a recuperarne altre. Bene anche i libri di Elena Ferrante. In totale, registriamo un 20% di vendite in più rispetto allo scorso anno, con sabato 16 maggio come giornata di punta”.

Bilancio positivo per la casa editrice Minimum Fax, che fa sapere di aver registrato un incremento del 20% rispetto al 2014. Sabato la giornata di punta, seguita da domenica, venerdì e giovedì. Quando siete felici, fateci caso di Kurt Vonnegut il più venduto (171 copie). Podio completato da Età della febbre, storie di questo tempo, a cura di Christian Raimo e Alessandro Gazoia (104), e da L’invenzione della madre di Marco Peano (75). Al quarto posto, Non c’è gusto di Gianni Mura (70).

Aumento del 15% delle vendite per la casa editrice Marcos Y Marcos. “Sabato e venerdì le giornate migliori, ha dichiarato Federico Caprari. I libri più venduti sono stati I miei piccoli dispiaceri di Miriam Toews e La voce dei libri II, storie di libraie coraggiose di Matteo Eremo”.

“Il Salone 2015 è stato proficuo per noi – ha dichiarato Pietro Del Vecchio per Del Vecchio Editore – siamo soddisfatti dell’affluenza di pubblico e degli eventi organizzati”. La casa editrice laziale ha visto aumentare le proprie vendite del 15% rispetto alla scorsa edizione della fiera. Kruso di Lutz Seiler è stato il libro più venduto.

Primo anno al Salone per la casa editrice NN, il cui bilancio è positivo. Le prime quindici vite di Harry August di Claire North e Panorama di Tommaso Pincio sono i due titoli più venduti, circa 40 copie a testa. Panorama, inoltre, troverà posto negli scaffali delle librerie da settembre: l’anteprima è stata presentata proprio qui al Salone con l’autore presente.

Per Giulio Perrone Editore il Salone è andato bene, soprattutto per lo scambio di opinioni con i lettori e per le presentazioni dei libri. Le vendite hanno confermato i buoni numeri dello scorso anno e A Napoli con Maurizio De Giovanni di Vincenza Alfano è stato il titolo più richiesto.

Gallucci Editore è tornato al Salone dopo un’assenza di 2 anni. La casa romana ha avuto un ottimo riscontro nei cinque eventi cui ha partecipato. Il giardino segreto e La foresta incantata di Johanna Basford hanno garantito i maggiori incassi.

Un incremento delle vendite del 20% rispetto al 2014 è stato registrato da Emons Audiolibri. Süden di Friedrich Ani, presentato quest’anno assieme all’autore e a Gianrico Carofiglio, è stato il titolo più venduto. Grande successo anche per gli audiolibri, su tutti Favole al telefono di Gianni Rodari (letto da Claudio Bisio), Stoner di John Williams (letto da Sergio Rubini) e la collana Maigret di Georges Simenon (letta da Giuseppe Battiston).

Aumento di vendite del 20% anche per Nottetempo. La casa romana ha rilevato un calo delle presenze, registrando però una grande partecipazione agli eventi. La tregua di Mario Benedetti e Senti le rane di Paolo Colagrande sono state le pubblicazioni più apprezzate. Particolare soddisfazione è stata espressa per l’ampia diversificazione dei titoli venduti.

È stato un Salone particolare per Hacca. La casa marchigiana ha subito il furto dell’incasso della giornata di sabato. “Abbiamo avuto modo di toccare con mano la grande solidarietà degli altri editori – ha commentato la titolare Francesca Chiappa – qui al Salone c’è la ‘meglio editoria’ italiana”. Molti espositori, infatti, hanno voluto aiutare i colleghi di Hacca invitando i lettori a visitare il loro stand o proponendo direttamente i titoli dell’editore marchigiano nei propri spazi. Su Twitter, inoltre, è stato lanciato l’hashtag #tuttiperhacca per supportare la piccola casa editrice.

“Siamo soddisfatti per l’andamento del Salone – ha affermato Lorenzo Ribaldi di La Nuova Frontiera – abbiamo registrato un aumento delle vendite del 10%”. Scritti apolidi di Julio Ramón Ribeyro è stato il titolo più richiesto allo stand della casa editrice capitolina.

Bilancio positivo anche per Daniela Piazza Editore, che ha presentato cinque titoli al giorno nel proprio stand. Ferro e fuoco di Anna Cremonte Pastorello di Cornour e Maurizio Baiotti ha raggiunto il picco di vendite per l’editore torinese, assieme a Caccia all’alieno di Maria Lodovica Gullino e Carlo Porta.

Sarunas Jasikevicius, Vincere non basta e Italia dei sindaci di Marco Giacosa i due titoli andati a ruba allo stand Add. Circa 50 copie vendute per entrambi. Il libro di Marco Giacosa, tra l’altro, è stato presentato in Sala Azzurra dall’autore e dal sindaco di Torino, Piero Fassino.

“Le giornate di giovedì, venerdì e sabato sono state sicuramente più produttive, in termini di vendite, rispetto allo scoro anno. Domenica, invece, è andata molto peggio”, il bilancio di Giulia Zavagna di Sur. Tre i titoli più venduti: Purgatorio di Tomas Eloy Martinez, Variazioni in rosso di Rodolfo Walsh e Componibile 62 di Julio Cortazar.

Leggero, ma significativo aumento rispetto alle vendite dello scorso anno per Edt. Tra i titoli più venduti c’è Mondo (346 copie), complice l’incontro con Tony Wheeler, scrittore e fondatore della Lonely Planet. Podio completato da Taccuino di viaggio Lonely Planet (190 copie) e Parigi, itinerari d’autore (155 copie).

Editori per ragazzi

I responsabili dello stand collettivo dedicato all’editoria per i ragazzi indicano la giornata di domenica 17 maggio come la più proficua, in termini di vendite. I due titoli di maggior successo sono stati Il re del calcio (Libellus) e I miei amici dinosauri (La Coccinella).

Digitale

“La percentuale di vendita è di fatto la stessa dello scorso anno – fa sapere Diego Bellone di Ibs – a livello di tablet e device venduti registriamo un incremento del 10% rispetto alla passata edizione”. Leggero calo generale di vendite per Area 51, editori digitali dal 2010: “I titoli più venduti sono Il segreto in pratica e 100 tecniche di concentrazione”.

Fumetti

Bene anche gli editori di fumetti e graphic novel, in virtù anche del successo del programma Crossover al Bookstock Village. Segno positivo per tutti gli stand, con Bao Publishing trainata dalle presentazioni di Dimentica il mio nome di Zerocalcare e Il porto proibito di Radice e Turconi. Anche Tunuè ha espresso soddisfazione: “Per la prima volta ci siamo dotati del bancomat e questo fa la differenza, perché così molti più visitatori sono in grado di pagare”. In totale circa 400 copie vendute, con un grande successo di Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi e Rughe di Paco Roca. Soddisfazione anche in casa Magic Press, dove ha riscontrato grande successo il dissacrante La Divina Commedia – quasi mille anni dopo di Fedualesimo e Libertà, illustrato da Don Alemanno, con oltre 100 copie vendute.

Case editrici religiose

L’ostensione della Sindone, caduta nello stesso anno del bicentenario della nascita di Don Bosco, ha spinto in alto le vendite dei titoli delle case editrici di matrice religiosa. Elledici ha confermato il trend dello scorso anno con circa 200 volumi venduti. Il titolo Il cortile dietro le sbarre: il mio oratorio al Ferrante Aporti di Marina Lomunno è il più venduto per la casa editrice. “Abbiamo visto un determinante effetto per il bicentenario, il libro più venduto parla della vita di un salesiano e l’ottimo risultato è figlio dell’appuntamento speciale”. Libreria Editrice Vaticana ha espresso soddisfazione per le vendite che, seppur in leggero calo, hanno raggiunto il livello atteso alla vigilia: “Era fisiologica la diminuzione degli introiti dopo lo scorso anno, quando la Santa Sede era Paese ospite. Siamo comunque contenti dell’andamento del 2015”. Meno soddisfazione invece per Sant’Anselmo: il libro La Nuova Sindone è andato esaurito grazie all’effetto-traino di Ostensione e Bicentenario di Don Bosco, ma il bilancio finale langue. Rispetto al 2014 si chiude infatti con oltre 6mila euro di calo.

All’Auditorium (1.200 posti) tutto esaurito domenica per l’incontro con Marco Travaglio e Antonio Padellaro, per la presentazione di Slurp, l’ultimo volume del direttore del Fatto Quotidiano. Pienone anche per Massimo Gramellini e Chiara Gamberale e per la lezione sui silenzi di Alessandro Baricco. Code interminabili e qualche spettatore escluso per l’appuntamento di sabato con Alberto Angela.

Grande affluenza anche in Sala Gialla (600 posti). Tra i principali eventi, hanno registrato il tutto esaurito Roberto Saviano con Günter Wallraff sabato, il sociologo polacco Zygmunt Bauman in dialogo con Ezio Mauro domenica, e l’incontro letterario con Paola Mastrocola e Luciana Littizzetto venerdì. Sala piena e standing ovation per Roberta Bellesini, moglie di Giorgio Faletti, che ha presentato Il volo della piuma, libro inedito dello scrittore scomparso nel luglio 2014. Tutto esaurito anche per l’appuntamento con la presidente della Camera, Laura Boldrini che ha presentato il libro Lo sguardo lontano con la giornalista Concita De Gregorio.

Positiva la presenza di pubblico in Sala Azzurra (350 posti), animata da prestigiosi autori stranieri come Vanessa Diffenbaugh e Frank Schätzin.

In Sala Rossa (350 posti), applausi scroscianti per la lettura di tre racconti del libro Cari mostri di Stefano Benni e grande entusiasmo per la presentazione del libro La storia del Rock di Eugenio Finardi. Interesse e alta affluenza per la lectio magistralis di Gustavo Zagrebelsky e quella dello storico Luciano Canfora. Tutto esaurito anche per Daria Bignardi, autrice di Santa degli impossibili.

Buona l’affluenza in Sala Blu (150 posti) per Carlo Lucarelli e Luca Zingaretti. Bene anche la presentazione dell’ultimo libro di Enrico Letta giovedì e Roberto Vecchioni domenica.

Allo Spazio Incontri (80 posti) lunghe code per assistere agli incontri con Marco Travaglio e Pippo Civati.

Torino, la città del libro

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Fondazione Circolo dei lettori

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Regione Piemonte

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Città di Torino

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Compagnia di San Paolo

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Fondazione CRT

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MIBAC

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Centro per il libro e la lettura

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