Salone Internazionale del Libro di Torino 2019

I numeri del Salone 2015

“Officina. Editoria di progetto”

«È stato un Salone del Libro molto bello, in cui si è registrata la grande soddisfazione degli editori indipendenti, che lo scorso anno erano contenti ma temevano che il Padiglione 1 li avrebbe sacrificati. Nel periodo del preSalone, nel giro di mezza giornata gli stand sono andati a ruba». Così Giuseppe Culicchia ha commentato il successo del Padiglione 1, nel quale ha curato per il secondo anno il progetto Officina. Editoria di progetto, dedicato appunto agli editori indipendenti.

I numeri, infatti, sono incoraggianti, fra editori che hanno segnato un consolidamento e altri con un trend decisamente in aumento. Tra questi ultimi si sono registrate le ottime performance di Minimum Fax e Marcos Y Marcos; molto bene anche Tunué, presa d'assalto nelle giornate di sabato e domenica. Segno positivo anche per Emons audiolibri e per 66thand2nd, in particolare nella brillante giornata di sabato

Si sono dichiarati raggianti altresì dalla Nutrimenti: “Non abbiamo visto un picco nei giorni del Salone, ma un consolidamento del nostro pubblico. E questo non è da poco: conquistarsi una posizione nel campo dell’editoria, del resto, è un po’ come andare in montagna: si sale poco per volta”.

Iperborea, ospite ormai decennale del Salone, ha descritto il pubblico come attento e dai gusti variegati, formato prevalentemente da singoli e coppie giovani, e si è mostrato orgoglioso del suo +10% di vendite. Alcuni editori hanno colto l’occasione per stilare un bilancio più argomentato di questo Salone e dell'organizzazione del Padiglione 1. Consolidamento anche per Sur: il romanzo Il maestro dentro, di Mario Tagliani pubblicato nel 2014 che racconta l'esperienza dell'autore come educatore nel carcere minorile del Ferrante Aporti di Torino è diventato un vero e proprio long seller.

La giovane Silvia Della Porta di Della Porta Editore: “Per noi che siamo un piccolo editore toscano, già noto al Pisa Book Festival che si svolge a novembre, è il primo anno alla manifestazione torinese. Ci confrontiamo con grandi realtà editoriali per cui è un contesto molto interessante. Quello che più ci ha sorpreso è l’interesse per il libro che abbiamo appena pubblicato sul genocidio ucraino degli anni ’30, Il genocidio dimenticato scritto dal sovietologo Ettore Cinnella, e Ronchey scritto da Andrea Nelli e recensito dal quotidiano La Stampa. Abbiamo venduto fra i 150 e i 200 libri e, curiosamente, ci hanno chiesto perché non avessimo libri sulla seconda guerra mondiale. Stiamo valutando se ripetere questa esperienza, considerando che a dicembre ci aspetterà il Festival delle Letterature di Roma. La nota negativa è stata la logistica: si è creato poco raccordo fra piccoli editori e i grandi gruppi».

Alla Keller realismo: «Siamo felici per la risposta positiva di quest’anno. L’affluenza maggiore è stata registrata venerdì pomeriggio e sabato. È un pubblico affezionato che già conosce gli autori: i più ricercati sono stati Baden con il suo Febbre bianca, Thomas Meyer e Olga Grjaznowa con Tutti i russi amano le betulle. Stiamo tutti tentando l’impossibile per tenere alte le sorti dell’editoria e per avvicinare persone tradizionalmente poco inclini alla lettura: il Salone di Torino continua a rappresentare per noi, che veniamo da Rovereto e siamo defilati dalle grandi piazze metropolitane, un hub e una grande opportunità».

Qualche perplessità si è invece registrata da Mesogea: “Il rischio di questo Salone è il gigantismo e in mezzo a tutta questa offerta per noi piccoli è difficile farsi notare”, ha spiegato Caterina Pastura.

Grande successo anche per il programma di incontri di Officina. Editoria di progetto: il progetto di Culicchia, sulla scia di quanto mostrato un anno fa, si è riconfermato come momento importante di dialogo e confronto tra pubblico ed editori. Nel corso della kermesse sono stati sfruttati gli spazi dell'Independents’ corner (angolo del padiglione organizzato come il celebre Speaker's corner londinese di Hyde Park) e dell'Arena Piemonte per ospitare i professionisti dell'editoria. Proprio in questo angolo è andato in scena il dialogo tra Ginevra Bompiani di Nottetempo e l'autrice Luciana Castellina: tanti i tempi affrontati, ma quelli di particolare interesse sono stati il rapporto scrittore-editore indipendente e la professione di editore. Il tutto raccontato attraverso gioie e momenti di difficoltà legati ai momenti di crisi e transizione del mercato editoriale.

“Ciò che di bello è emerso da questo dialogo è il rapporto più umano e stretto tra gli indipendenti e gli autori – ha sottolineato Giuseppe Culicchia – non a caso questa seconda edizione è stata apprezzata e seguita con partecipazione da tutte le parti in causa. In questi giorni più volte l'Indipendent's corner ha registrato il tutto esaurito con i visitatori spesso in piedi pur di non perdere gli incontri”. Le possibilità date al pubblico di conoscere aspetti più tecnici e pratici di questa professione sono state quindi elementi di grande interesse. Elementi da cui le prossime edizioni non potranno prescindere, dedicando anzi sempre più spazio.

Torino, la città del libro

Torino la città del Libro

Fondazione Circolo dei lettori

Fondazione Circolo dei lettori

Regione Piemonte

Regione Piemonte

Città di Torino

Città di Torino

Compagnia di San Paolo

Compagnia di San Paolo

Fondazione CRT

Fondazione CRT

MIBAC

MIBAC

Centro per il libro e la lettura

Centro per il libro e la lettura

Associazione delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte

Fondazioni bancarie Piemonte

ITA

ITA

Fondazione Sicilia

Fondazione Sicilia

Fondazione con il sud

Fondazione con il sud

salone internazionale del libro torino

Salone Libro s.r.l. - p.iva/c.f. 12057500014 - Via Santa Teresa, 19 - 10121 Torino - Telefono +39 011 19700801