Salone Internazionale del Libro di Torino 2019

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Spagnolo. La lingua ospite

Fare questo è possibile esplorando una lingua che unisce popoli e Paesi, ovvero lo spagnolo, tra le più parlate al mondo e tra quelle che la letteratura ha scelto per esplorare a fondo il cuore degli uomini.

A Torino, dal 9 al 13 maggio, è attesa una delegazione di autrici e autori provenienti dai Paesi del Centro e Sud America, per uno dei progetti più ambiziosi sul piano internazionale che il Salone abbia mai varato, e uno dei più belli.

Per realizzarlo, fitte sono state sinergie e relazioni intessute con una serie di importanti soggetti istituzionali come l'Instituto Cervantes e l'Ambasciata Argentina e altri con cui il Salone sta lavorando. A questi si aggiunge il festival della letteratura in lingua spagnola di Perugia, Encuentro, punti di riferimento Bruno Arpaia e Giovanni Dozzini.

Quest’idea prende anche forma. Diventa infatti La Plaza de los Lectores, con biblioteca, libreria, uno spazio dedicato a istituzioni e rappresentanze dai Paesi e uno da 120 posti per gli incontri. Una piazza fantastica.

Il Grand Tour, che porta Marco Pautasso, Nicola Lagioia e i loro ospiti, tra librerie e biblioteche, varcando anche i confini del Piemonte, per raccontare il Salone nei giorni che precedono la fiera, è anche occasione per incontrare ispanisti, libri, autori, e conoscere aneddoti e storie legate alla straordinaria cultura in lingua spagnola. Tra questi, Ernesto Franco, direttore editoriale di Einaudi, guida i lettori alla scoperta proprio di Julio Cortàzar, di cui è esperto conoscitore. Studioso della cultura ispano-americana, ha curato e tradotto non solo le opere dello scrittore argentino, ma anche quelle di Jorge Luis Borges, Octavio Paz, Álvaro Mutis, Ernesto Sabato e Mario Vargas Llosa. E ancora, Vittoria Martinetto, traduttrice e ispanoamericanista, racconta due eccellenti esponenti della cultura ispano-americana: Mauel Puig, sceneggiatore argentino arrivato alla fama internazionale con la pubblicazione di Il bacio della donna ragno (1976) e Angelo Morino, traduttore e ispanista, che ha fatto conoscere ai lettori italiani tanti scrittori di quella provenienza culturale.

E già a marzo, precisamente lunedì 18, ore 18 al Circolo dei lettori, il pubblico torinese ha la possibilità di scoprire uno tra i più interessanti autori spagnoli di oggi, aspettando il Salone del Libro. È lo scrittore e poeta Manuel Vilas, con il suo primo libro pubblicato in Italia, già caso editoriale nel Paese d’origine al pari di Patria di Fernando Aramburu. Si tratta di In tutto c’è stata bellezza (Guanda), cronaca intima e sentimentale della Spagna degli ultimi decenni, opera che affronta l’inesauribile capacità di rialzarsi, peculiare degli esseri umani, quell’ostinata volontà di andare avanti anche quando tutto sembra essere crollato. L’incontro fa parte della rassegna Giorni Selvaggi, progetto che unisce Fondazione Circolo dei lettori, COLTI Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti, Scuola Holden – Contemporary Humanities, Biblioteche Civiche Torinesi e TorinoReteLibri.

Torino, la città del libro

Torino la città del Libro

Fondazione Circolo dei lettori

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Regione Piemonte

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Città di Torino

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Compagnia di San Paolo

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Fondazione CRT

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MIBAC

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Centro per il libro e la lettura

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ITA

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Fondazione Sicilia

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