Editoriale

Ogni cento metri, il mondo cambia.
Roberto Bolaño

Il gioco del mondo è il tema della XXXII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (9-13 maggio 2019). Per la prima volta nella storia della manifestazione, partendo dal principio che i Paesi hanno confini ma le lingue no, abbiamo deciso di avere anziché un Paese ospite una lingua ospite, lo spagnolo. È un modo per rendere onore a una delle lingue più parlate al mondo, attraverso cui la letteratura ha tante volte sondato in modo stupefacente l’animo umano, ed è anche una scelta che ribadisce la vocazione internazionale del Salone.

Come sempre, a maggio, si danno appuntamento a Torino alcune delle personalità della cultura più influenti e interessanti a livello globale. Dalla letteratura alla filosofia, dalla scienza all’arte, dal giornalismo alla religione, dal cinema alla musica: viviamo in un mondo complesso, e un approccio interdisciplinare è forse l’unica strada per riuscire a decifrarlo immaginando un futuro sensato. Democrazia, emergenza climatica, migrazioni, giustizia sociale, intelligenza artificiale, identità, convivenza civile, nuove forme narrative ed espressive. Il Salone lavora tutto l’anno su questi temi e poi, a maggio, incontra i suoi tanti amici.

Siamo un laboratorio di idee, un riferimento per chi ama i libri, la casa comune dell’editoria italiana capace di attirare il meglio della scena editoriale internazionale. Al tempo stesso il Salone è un luogo aperto e inclusivo in cui incontrarsi, discutere, stare insieme, fare esperienza, festeggiare. A Torino. Per cinque giorni e cinque notti la città apre le porte al mondo.

Nicola Lagioia
Direttore editoriale Salone Internazionale del Libro

 

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