Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna dal 9 al 13 maggio 2019 nei Padiglioni 1, 2, 3 e Oval di Lingotto Fiere. 

Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 è un progetto di Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, e di MiBAC Centro per il libro e la lettura, Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, Italian Trade Agency ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Fondazione Sicilia e Fondazione con il Sud. Con il riconoscimento della Direzione Generale Cinema del Ministero dei beni e delle attività culturali.

Main partner: Intesa Sanpaolo; Partner: Lavazza,Reale Mutua, Cantine Damilano, Valmora,Guido Gobino, Fuze Tea, Rossopomodoro,IBS.it, Costa Crociere, AutomotoclubStoricoItaliano, Mercato Centrale Torino, Yogi Tea;

In kind partner: Lago, Eataly, Audible, Carioca, Compagnia dei Caraibi, EXKi, Viridea; Main Media Partner: Rai; Media partner: La Stampa.

I partner culturali sono Bologna Children’s Book Fair – Bologna Fiere, Dipartimento educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Encuentro, Eurimages, FCTP - Film Commission Torino Piemonte, Fondazione Merz, Fondazione per la Scuola Compagnia di San Paolo, Frankfurter Buchmesse, Goethe-Institut Turin,Institut français, Instituto Cervantes, Lucca Comics & Games, pordenonelegge, TorinoFilmLab,TorinoReteLibri.

Charity partner: Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS. Social partner: ActionAid. Collaborazioni: Associazione Abbonamento Musei, Dipartimento di Management dell’Università di Torino, ANPAS, Croce Verde Torino, Exar – Social Value Solutions, GTT - Gruppo Torinese Trasporti, Master in Giornalismo "Giorgio Bocca", Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale,TObike. Hospitalilty partner: YEG – Your Event Group e Federalberghi Torino. Official Carrier: Trenitalia. Segreteria organizzativa: Salone del Libro Srl.

Il Comitato d’Indirizzo, presieduto da Maurizia Rebola, direttore della Fondazione Circolo dei lettori, è il luogo del coordinamento delle attività organizzative. Vi prendono parte Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino, Silvio Viale, presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro, i rappresentanti della Regione Piemonte e della Città di Torino, e uno per ciascuna associazione di categoria: ADEI, Associazione degli Editori Indipendenti; AIB, Associazione Italiana Biblioteche; AIE, Associazione Italiana Editori; ALI, Associazione Librai Italiani; SIL, Sindacato Italiano Librai.

Al Salone collaborano i consulenti culturali: Paola Caridi, Ilide Carmignani, Mattia Carratello, Giuseppe Culicchia, Fabio Geda, Giorgio Gianotto, Alessandro Grazioli, Loredana Lipperini, Giordano Meacci, Eros Miari, Francesco Pacifico, Valeria Parrella, Rebecca Servadio, Lucia Sorbera, Annamaria Testa. Spirito guida: Alessandro Leogrande.


IL GIOCO DEL MONDO. IL TEMA

La cultura non contempla frontiere o linee divisorie, la cultura i confini li salta. Supera divisioni, frantuma muri, balza dall’altra parte. Per creare. Come fa il lettore del “contro-romanzo” di Julio Cortázar, grande maestro del Novecento, libro sconfinato e invito alla ribellione, alla fuga e all’avventura, perché costruito in modo che chi legge possa scegliere dove andare attraverso le pagine, da leggere oppure scartare. È Il gioco del mondo, una delle opere più felici e influenti degli ultimi cinquant’anni, titolo e tema scelti per questa 32° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Julio Cortázar ha fatto della mescolanza di culture la propria forza: nato in Belgio da genitori argentini, girò l’Europa per poi trasferirsi in Argentina all’età di 5 anni. Nel 1951 andò a Parigi dove rimase fino agli ultimi giorni. Vissuti, idee, storie che si intrecciano e rendono questo scrittore uno dei migliori nel mettere in pratica una capacità che è un dono, quello della creazione fantastica. Julio Cortázar fu – ed è tuttora, perché dei classici bisogna parlare sempre al presente, se non al futuro – un ponte tra due continenti e tra diverse culture, per questo è lui a guidare i cinque giorni del Salone, a orientare pensieri e riflessioni. Per questo è lui a lanciare il sassolino immaginario, quello che nel gioco della campana, Rayuela in spagnolo, titolo originale dell’opera, serve a compiere il balzo, a superare il confine, per accorgersi, giocando, che quel limite è evanescente e labile perché disegnato solo con il gesso.

IL PROSSIMO PASSO
Un passo in più verso una nuova quotidianità sostenibile

Il Prossimo Passo, si inserisce nel quadro dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile approvata dalle Nazioni Unite nel 2015, accordo storico che ha fissato 17 traguardi da raggiungere entro il 2030. La sostenibilità non riguarda infatti solo l’ambiente, ma tutte le dimensioni dello sviluppo e richiede un forte coinvolgimento di ogni componente della società. Il Salone Internazionale del Libro ha quindi deciso di costituire al proprio interno il primo Board di Sostenibilità multi-stakeholder legato ad un evento. Il progetto co-partecipato Il Prossimo Passo, mira a gettare le basi per il futuro sostenibile del Salone, grazie a una serie di azioni che sensibilizzino e coinvolgano il pubblico e gli espositori stimolando le scelte consapevoli e responsabili dei singoli. Nel programma del Salone, saranno segnalati gli incontri che approfondiscono i temi dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 (SDGs), come la lotta contro le diseguaglianze, salute e benessere, istruzione di qualità, parità di genere, energia pulita, innovazione, consumo responsabile.


IL MANIFESTO DI MP5

MP5 è un’artista italiana nota per il suo stile di disegno in bianco e nero che utilizza in numerosi e differenti media, dai video di animazione al muralismo, fino all’installazione. Le sue immagini rimandano all’arte classica dando forma ad una nuova mitologiache sottende a una visione criticae politicamente impegnata della realtà. Attiva nella scena artistica undergrounde nella controcultura europea, negli ultimi dieci anni ha strettamente legato il suo lavoro a quella queer efemminista. La sua arte incisiva e l’immaginario non convenzionale che la contraddistingue ne fanno una madrina perfetta per quel grande laboratorio e inesausto luogo di sperimentazione che è il Salone del Libro.


LA REGIONE OSPITE. LE MARCHE

Le Marche, depositarie di un ricco patrimonio culturale, sono la Regione ospite del Salone. Impegnata nel promuovere la cultura del libro e della lettura, ha fatto di questa un fattore di progresso civile e morale, ma anche di sviluppo e rinascita dopo il sisma del 2016/2017. Lo Spazio Marche, nel Padiglione 1, sarà un intreccio di dialoghi e incontri variegati, dalla fotografia al digitale, dalla letteratura alla poesia, con le presentazioni dei festival letterari e premi che animano la vita culturale del territorio. E ancora, incontri con autori ed editori marchigiani, poeti e intellettuali come Alberto Folin, padre Alberto Maggi, Luca Mercalli, Mohamed Razane, Filippo La Porta, Franco D’Intino, Stefano Petrocchi, Paolo Di Paolo, Giorgio Zanchini, Loredana Lipperini, Vittorio Sgarbi.


SHARJAH. OSPITE D'ONORE

Nominata dall’UNESCO Capitale Mondiale del libro 2019, Sharjah, negli Emirati Arabi, è un gioiello ricco di storia nascosto lungo la spiaggia che si affaccia sul Golfo Persico. Terzo emirato per grandezza sorge su un territorio naturale davvero caratteristico che comprende il secondo deserto sabbioso più grande al mondo, disabitato ma anche in gran parte inesplorato.

La Sharjah International Book Fairè il culmine dell’attività culturale del Paese, nata nel 1982 è l’evento letterario di primo piano nel mondo arabo. Quarta fiera del mondo, è occasione per incontrarsi e fare networking tra addetti ai lavori di diversi Paesi del mondo. Grazie a Sua Altezza Sheikh Dr. Sultan bin Muhammad Al Qasimi, presidente di Sharjah Book Authority (SBA), sono presentata a Torino 40 traduzioni inedite di titoli italiani in lingua araba per promuovere la bellezza della conoscenza e lo scambio tra culture.


BOOKSTOCK VILLAGE, IL SALONE PER I PIÙ GIOVANI

Sono decine di migliaia i bambini, ragazzi e giovani fino ai 20 anni che ogni anno vengono al Salone. A loro è dedicato il Bookstock Village, un'area di oltre 4.000 metri quadri nel Padiglione 2, sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, che nel 2016 ha compiuto dieci anni. Al centro una l'allestimento scenografico curato dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli. Un palinsesto culturale pieno di grandi ospiti, centinaia di ore di laboratori gratuiti (dall'illustrazione alla scienza, dal mondo digitale al fumetto), librerie, giochi e laboratori per formare i lettori di domani. Con una particolare attezione ai libri speciali per bambini diversamente abili. Un impegno che si estende alle scuole e alle istituzioni lungo tutto l'anno con progetti come il Premio Nati per leggere, per insegnare alle famiglie l'importanza della lettura fin dalla culla, gruppi di lettura nelle scuole e nelle biblioteche, il BookBlog degli studenti, con l'iniziativa Adotta uno scrittore che ogni anno porta decine di celebri autori nelle scuole superiori del Piemonte.

 

LA STORIA

Il Salone nasce nel 1988 da un'idea di due torinesi: il libraio Angelo Pezzana e l'imprenditore Guido Accornero. Fin dalla prima edizione si caratterizza per un tema annuale, un filo conduttore che unisce i convegni più importanti. A inaugurare il Salone è il poeta russo Josif Brodskij, premio Nobel 1987. Nel 1999 il Salone viene rilevato da Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino e prende il nome di Fiera del Libro e dal 2001 Fiera Internazionale del Libro, per poi tornare alla denominazione originaria nel 2010. La promozione e il progetto culturale sono affidati alla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Presidente dal 1998 al giugno 2015 è Rolando Picchioni, dal giugno 2015 al luglio 2016 Giovanna Milella, da ottobre 2016 ad aprile 2017 Mario Montalcini e dall'aprile 2017 fino a settembre 2018 Massimo Bray. Direttore editoriale dal 1998 al 2016 è lo scrittore Ernesto Ferrero, cui succede dal 14 ottobre 2016 lo scrittore Nicola Lagioia.