17 anni, un tempo fruttuoso in cui il Salone, da quella felice intuizione targata 2004, ha saputo progressivamente aprirsi al dialogo e alla collaborazione con il territorio, un unicum tra le bookfair. Non solo con le istituzioni che lo amministrano, ma con le diverse realtà culturali che operano tutto l’anno, non sempre sotto la luce dei riflettori, alla promozione del libro e della lettura, della cultura in senso lato. Ma soprattutto con le persone che lo abitano, con un’attenzione particolare alle periferie. Anche quest’anno il Salone Off sarà la festa dei libri con gli autori: centinaia di appuntamenti, incontri con autori, reading, letture, proiezioni cinematografiche, concerti, spettacoli teatrali, laboratori per bambini, mostre, seminari, dibattiti, dj set, workshop. Più di 200 i luoghi: 8 le circoscrizioni coinvolte, oltre 20 i comuni, sia dell’area metropolitana che della Regione Piemonte per una rassegna diffusa. Il Salone Off raggiungerà biblioteche, librerie, teatri, ex fabbriche, circoli, locali, strade e piazze, case del quartiere, musei, gallerie, cimiteri, ospedali, caffè storici e non, esercizi e centri commerciali, botteghe, parchi e giardini, carceri, stazioni della metropolitana.

Torna Pagine in corsia, che alla sua quarta edizione si amplierà per numero di strutture ospedaliere partecipanti. Le sale di attesa, i reparti e gli atrii di alcuni ospedali e residenze per anziani offriranno momenti di lettura ad alta voce ai pazienti in attesa, ai ricoverati e ai loro famigliari.  Un progetto realizzato con Biblioteche Civiche Torinesi, grazie ai Volontari per la lettura della Fondazione Circolo dei lettori e del Servizio civile nazionale, dei volontari civici e del progetto Senior Civico della Città di Torino e di quelli dell'Associazione Coordinamento Para-tetraplegici del Piemonte. Confermata Voltapagina, l’iniziativa che dal 2007 porta gli scrittori nelle carceri di Torino e del Piemonte. Un progetto di impegno civile e sociale, che vede da quattordici anni i detenuti delle strutture penitenziarie leggere e approfondire i libri degli autori del Salone, che poi incontreranno in un momento di condivisione aperto al pubblico esterno. Anche quest’anno il progetto riunirà nel nome del libro quasi tutti gli istituti penali piemontesi, senza dimenticare la collaborazione consolidata negli anni con il Premio letterario nazionale “Emanuele Casalini” riservato ai detenuti.