• Dopo averli avuti come regione ospite dello scorso Salone non potevamo lasciarli andare così. L’intesa con le Marche è stata talmente buona – quando ci si capisce al volo, fin da subito – che pensavamo fosse un peccato non costruire qualcosa con loro: ecco allora una tre giorni di libri, incontri, autori e spettacoli dedicati tutti al pubblico marchigiano.

    Curato e promosso per conto del comune di Palermo dalla Fondazione Sicilia, in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori, il Salone Internazionale del Libro di Torino e la Fondazione Andrea Biondo, il Premio Mondello si articola in tre sezioni: Premio autore straniero, Premio opera italiana e Premio Mondello critica.

    Il Comitato esecutivo, composto dal presidente della Fondazione Premio Mondello, Giovanni Puglisi, e dal nostro direttore editoriale Nicola Lagioia, elegge il giudice monocratico della nuova edizione e i membri del Comitato di selezione. Nato nel 1975 dall’idea di un gruppo di intellettuali siciliani, il Premio Mondello ha sempre avuto un respiro letterario internazionale, come dimostrano gli autori premiati nel corso degli anni: Günter Grass, Milan Kundera, Doris Lessing, Javier Cercas, Don De Lillo, Elizabeth Strout, Emmanuel Carrère, Marilynne Robinson, Cees Nooteboom, Alberto Moravia, Italo Calvino, Andrea Camilleri, Alberto Arbasino. Dove lo trovate un altro albo d’oro così?

    Da qualche anno lavoriamo con Lucca Comics & Games, il più importante festival europeo di fumetti e animazioni, di videogiochi e di mondi fantasy: insomma, il trionfo della crossmedialità come piace a noi. Lucca Comics & Games è uno dei nostri partner culturali di riferimento, e ogni anno è presente a Torino con grandi incontri, personalità, progetti interessanti. Questa loro idea di esplorare i mondi immaginari e i futuri possibili, di abbattere le barriere che separano le persone attraverso un linguaggio comune – quello della cultura e del divertimento – la sentiamo così nostra che per la prima volta, lo scorso autunno, abbiamo partecipato alla kermesse lucchese anche noi, con tre appuntamenti pensati e realizzati dallo scrittore Fabio Geda.

    Ormai lo sanno tutti: la lettura ad alta voce, soprattutto se dai primi mesi di vita, contribuisce positivamente allo sviluppo cognitivo, linguistico ed emozionale dei bambini. Nati per Leggere parte proprio da questa considerazione: il nostro intento è promuovere la lettura ad alta voce dedicata ai bambini in età prescolare, quasi fosse uno svezzamento naturale ai libri e alle storie più belle.

    Ci crediamo così tanto, nei lettori di domani, che nel 2009 abbiamo anche istituito il Premio nazionale Nati per Leggere, con il contributo di Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Circolo dei lettori, Coordinamento nazionale Nati per Leggere e la rivista LiBeR, e con il patrocinio di Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della sezione italiana IBBY (International Board on Books for Young People).

    La giuria del Premio, che elegge i vincitori nelle diverse sezioni, è formata da docenti, esperti di letteratura per l'infanzia, bibliotecari, pediatri, librai specializzati e giornalisti.

    Il Premio si articola in diverse sezioni: c’è Nascere con i libri, che premia i migliori libri cartonati per bambini 6-18 mesi, i migliori libri o albi illustrati per bambini 18-36 mesi, i migliori libri o albi illustrati per bambini 3-6 anni). C’è Crescere con i libri, il cui premio viene assegnato direttamente dai lettori, che scelgono di premiare un tema specifico individuato in un libro. C’è infine Reti di libri, che nei giorni del Salone premia progetti di diffusione della lettura realizzati secondo le linee del programma Nati per Leggere.

    17 anni, un tempo fruttuoso in cui il Salone, da quella felice intuizione targata 2004, ha saputo progressivamente aprirsi al dialogo e alla collaborazione con il territorio, un unicum tra le bookfair. Non solo con le istituzioni che lo amministrano, ma con le diverse realtà culturali che operano tutto l’anno, non sempre sotto la luce dei riflettori, alla promozione del libro e della lettura, della cultura in senso lato. Ma soprattutto con le persone che lo abitano, con un’attenzione particolare alle periferie. Anche quest’anno il Salone Off sarà la festa dei libri con gli autori: centinaia di appuntamenti, incontri con autori, reading, letture, proiezioni cinematografiche, concerti, spettacoli teatrali, laboratori per bambini, mostre, seminari, dibattiti, dj set, workshop. Più di 200 i luoghi: 8 le circoscrizioni coinvolte, oltre 20 i comuni, sia dell’area metropolitana che della Regione Piemonte per una rassegna diffusa. Il Salone Off raggiungerà biblioteche, librerie, teatri, ex fabbriche, circoli, locali, strade e piazze, case del quartiere, musei, gallerie, cimiteri, ospedali, caffè storici e non, esercizi e centri commerciali, botteghe, parchi e giardini, carceri, stazioni della metropolitana.

    Torna Pagine in corsia, che alla sua quarta edizione si amplierà per numero di strutture ospedaliere partecipanti. Le sale di attesa, i reparti e gli atrii di alcuni ospedali e residenze per anziani offriranno momenti di lettura ad alta voce ai pazienti in attesa, ai ricoverati e ai loro famigliari.  Un progetto realizzato con Biblioteche Civiche Torinesi, grazie ai Volontari per la lettura della Fondazione Circolo dei lettori e del Servizio civile nazionale, dei volontari civici e del progetto Senior Civico della Città di Torino e di quelli dell'Associazione Coordinamento Para-tetraplegici del Piemonte. Confermata Voltapagina, l’iniziativa che dal 2007 porta gli scrittori nelle carceri di Torino e del Piemonte. Un progetto di impegno civile e sociale, che vede da quattordici anni i detenuti delle strutture penitenziarie leggere e approfondire i libri degli autori del Salone, che poi incontreranno in un momento di condivisione aperto al pubblico esterno. Anche quest’anno il progetto riunirà nel nome del libro quasi tutti gli istituti penali piemontesi, senza dimenticare la collaborazione consolidata negli anni con il Premio letterario nazionale “Emanuele Casalini” riservato ai detenuti.