Il regista abruzzese Claudio Di Scanno decide di accettare l’invito per la realizzazione di un progetto teatrale con attori non professionisti, alcuni con delle esperienze amatoriali, molti altri privi di una qualsiasi preparazione. La richiesta è precisa: un progetto sulla Shoah.

Perché consigliare questo libro per il Giorno della Memoria?

Perché - grazie allo strumento del Teatro - coinvolge i lettori direttamente in riflessioni profonde.