"Il gatto di piazza Wagner", unica prova narrativa di un autore noto per i suoi fondamentali contributi alla comprensione della cultura classica, racconta l’inquieta formazione intellettuale e morale di un giovane uomo, negli anni che vanno dal Fascismo al Dopoguerra. Un libro che con acume scompone i meccanismi di una memoria individuale fusa con quella famigliare, e che al contempo disegna il ritratto vivido di una città in fermento: Milano.

Perchè consigliare questo libro per la giornata della Liberazione d'Italia?

"Il gatto di piazza Wagner" rievoca con tono romanzesco appassionate discussioni e palpitanti esperienze vissute a cavallo tra gli anni del regime e quelli subito dopo la Liberazione, fino al decennio del Boom, indagando con ragionata esattezza azioni e moventi di protagonisti e comprimari, tra cui Solmi, Montale, Bazlen. Una lettura che ci rimanda, come un monito e come un modello, alla migliore tradizione intellettuale ed etica del nostro Novecento.