Teresa e Giacinta sono due “piscinine” addette ai lavori più umili e faticosi in un laboratorio di sartoria di Livorno nei primi anni del Novecento; nell’arco di pochi anni sapranno sviluppare una professionalità in grado di dare senso e sostegno alle loro esistenze. Le due giovani condividono la sfida e la fatica di ritagliarsi un ruolo in una società dominata dal genere maschile, anche se le loro scelte di vita si differenzieranno alquanto: Teresa, sostenuta da profondi ideali di pace e giustizia, deciderà di dedicarsi all’impegno civile, mentre Giacinta, spinta dal suo individualismo e dalla sua vena artistica, si concentrerà sulla realizzazione del proprio successo personale. Le loro esistenze si intrecciano ai fatti della Storia: le lotte operaie, la nascita del Sindacato, il Fascismo, le due guerre mondiali e, finalmente, la Repubblica e il voto femminile. Di pari passo anche la moda, nel mutare degli abiti e dei cappelli, segna i cambiamenti dei bisogni e del ruolo delle donne nella società.

Perchè consigliare questo libro per la giornata della Liberazione d'Italia?

Perché parla della condizione femminile nel suo evolversi anche grazie alle conquiste avvenute con la caduta del fascismo.