La vicenda narrata in questo libro è semplice: un’escursione in barca sull’Èvre, piccolo fiume che si getta nella Loira. A pelo d’acqua si attiva la memoria e si accendono fantasticherie associative che collegano in un’unica costellazione i diversi astri del personale firmamento artistico di Gracq. La prosa scorre sinuosa, ora limpida ora più torbida, sempre incantatoria come le acque dell’amato Èvre.

Perchè consigliare questo libro per la Giornata Mondiale dell'Acqua? Perché mai come in questa densissima rêverie scaturita dall’esplorazione di un paesaggio acquatico il grande scrittore francese si è rivelato così compattamente pervaso dalla sua caratteristica ispirazione, tanto umile quanto ambiziosa, in grado di fermare il tempo con la limpida forza dello stile.

Lacqua e gli SDGs 06