Il romanzo trasmette un messaggio pregnante, legato a una realtà attuale e incombente: la necessità improrogabile del rispetto di uno dei doni più preziosi della natura, l’acqua. La storia è semplice e paradossale: durante una passeggiata un ingegnere viene catapultato dapprima in un futuro opprimente e poi in un passato confuso accomunati dal razionamento dell’acqua.

Perchè consigliare questo libro per la Giornata Mondiale dell'Acqua?

Quando l’ingegner Guglielmo Dini esce per una rilassante passeggiata per i sentieri delle colline del suo paese di origine, non sa che, suo malgrado, sarà travolto da una assurda e vertiginosa avventura nel tempo. Ad accoglierlo saranno prima un futuro opprimente e incomprensibile e poi un passato confuso, sotto una nuova misteriosa identità: vestirà infatti i panni dello sceriffo di Waterville, villaggio della leggendaria frontiera del vecchio e selvaggio West americano. Ma cosa è successo? Chi è veramente il protagonista delle peripezie che si susseguono tra la polvere del deserto? In effetti non tutto, sembra essere esattamente come ci si potrebbe aspettare… Perché infatti le danze della pioggia sono concerti rock? Perché i pistoleri parlano proprio come nei film di Sergio Leone e i contrabbandieri trafficano in camicie firmate? E, ancora, perché echeggiano ovunque le note di Lucio Battisti o di Fabrizio De André? In queste sorprendenti pagine, Giuseppe Bianchi ci proietta in un mondo onirico e imprevedibile, al cospetto di personaggi dai tratti surreali, e all’interno di situazioni inafferrabili. Episodi dalla scanzonata impronta comica si alterneranno a riflessioni dai toni più intimistici e malinconici, tra storia, ironia e allucinazione. Attraverso il filtro della narrazione, viene trasmesso un messaggio pregnante, legato non tanto a una fantasia letteraria e creativa ma a una realtà più attuale e incombente: la necessità improrogabile del rispetto di uno dei doni più preziosi della natura, l’acqua.

Lacqua e gli SDGs 06