Bedè ha sempre amato i suoi campi, l’orto con le olive, i terrazzamenti che coltiva in quell’angolo di Liguria che gli uomini e Dio pare abbiano dimenticato. Ogni mattina si alza presto e si inventa mille scuse per portarsi dietro i figli e cercare di contagiare loro il rispetto per la natura e per il lavoro degli avi. Ma, come quasi tutti i giovani...Tutto cambia una mattina quando, nei suoi terreni, Bedè incontra un uomo, uno straniero. Al principio non si capiscono affatto, parlano lingue così diverse… ma Bedè, invece di cacciarlo, pian piano comincia a coinvolgerlo nelle attività del podere: potano, innaffiano, diserbano, ricostruiscono i muretti, concimano. I loro idiomi sono lontanissimi, eppure si comprendono perfettamente perché, quasi da subito, cominciano a dialogare grazie alla potenza della “lingua della terra”.

Perchè consigliare questo libro per la Giornata Mondiale dell'Acqua?

Perché è nutrimento per la terra, e in questo caso diventa nutrimento per l'amicizia di due persone completamente diverse fra loro, e il loro rapporto cresce come le piante che coltivano e innaffiano.

Lacqua e gli SDGs 11