Attraverso versi cupi e malinconici, Fabrizio Sani, giovane autore toscano, dipinge immagini evocative di tristezza e trasparenza: emergono temi quali l’amore difficile, l’inadeguatezza, il senso di abbandono, l’importanza dei ricordi. Filo conduttore è quel sentimento di malinconia che nasce insieme all’autunno. Le fragilità dell’uomo vengono qui sfiorate con delicatezza come foglie secche che si posano sul terreno.

Fabrizio Sani nato nel 1994 a Montevarchi. Studia Editoria e scrittura alla Sapienza. Collabora con varie riviste tra cui Grado Zero.

Perchè è il libro adatto a questo tema? Perché anche i nostri amori passati contribuiscono a formare chi siamo adesso.