“L’unica pecca dell’anima è che è facile da trascurare.” Roberta Margiotta, a soli vent’anni, ha già compreso una verità inviolabile: la scrittura ci è realmente necessaria per lenire sensazioni, pulsioni, ferite reali e simboliche, che diventano cura e guarigione attraverso una poesia che parla al maschile o al femminile, con immagini che scaturiscono come lava da un Io poetico cangiante e vivido.  

Perché è il libro giusto da leggere in vacanza?

"Questa raccolta di poesie, scritte nel corso della mia adolescenza, è il primo tentativo di tradurmi al mondo. È un atto di cortesia, di coraggio. È il tentativo personale di cercare l’espiazione tramite la commiserazione e il dono.” I versi di una coetanea sono un ottimo strumento per avvicinare gli allievi alla poesia perché riconosceranno in lei una voce autentica, una leale urgenza di parole.

Lacqua e gli SDGs 04