Con la traduzione di Joshua Kalman e Cesara Buonamici.

Il gelataio Tirelli amava il gelato come un bambino. Così aprì una gelateria a Budapest. Ma quando i nazisti invasero la città, decise di fare qualcosa di ancora più buono... Un libro tratto da una storia vera sul valore del coraggio, dell’amicizia e dell’aiuto reciproco che si basa su fatti realmente accaduti: l’altro protagonista, Peter (Isacco), è il suocero dell’autrice Tamar Meir, che ha sentito raccontare da lui questa storia straordinaria e ha deciso di scriverla per farla conoscere a tutti.

Perché consigliare questo libro per il Giorno della Memoria?

Il gelataio Tirelli racconta un fatto storico realmente accaduto in Ungheria durante la Seconda guerra mondiale, che però vede protagonista un cittadino italiano emigrato a Budapest, un gelataio che non è stato indifferente alle difficoltà di chi gli stava accanto, tanto da mettere a rischio la sua stessa vita. Centinaia di ebrei sono stati accolti nei nascondigli che è riuscito a organizzare e oggi - grazie alle testimonianze di chi è stato tratto in salvo - a Francesco Tirelli è stato assegnato il titolo di "Giusto tra le nazioni". Questo libro racconta l'orrore con semplicità attraverso un esempio positivo.