Com’è possibile che l’idea di umanità, tipica dell’Illuminismo, trovi collocazione nei “tempi bui” brechtiani, in cui le guerre mondiali, i totalitarismi, la Shoah hanno decretato il fallimento dell’eredità umanistica europea? Questa domanda attraversa l’intera opera di Hannah Arendt e diventa occasione per una riflessione sul modo in cui storia personale, passione per la verità e relazioni di dialogo e di amicizia possono fornire l’autentico contesto della politica. Il testo si propone come strumento per ripercorrere la figura di una grande pensatrice e intellettuale del Novecento, aggiornando la lettura delle opere più note e riprendendo il dialogo con i temi principali del suo pensiero.

Perché consigliare questo libro per il Giorno della Memoria?

Un'autrice ormai classica da leggere in tutte le sue forme.