È un treno a rapire i tre bambini di questa storia ed è un treno a restituirne due nel dicembre 1946. Nel mezzo di questo essere portati via e essere restituiti, c’è l’indicibile del campo di sterminio. Questo libro racconta una storia vera, quella di tre bambini deportati con le loro madri ad Auschwitz: le sorelle Tatiana e Andra Bucci che nel 1944 hanno 4 e 6 anni, e il loro cuginetto Sergio De Simone, di 6.

Perché consigliare questo libro per il Giorno della Memoria?

"Una delle pagine più cupe dell’ultima stagione del nazifascismo: la deportazione degli ebrei d’Italia nei campi di concentramento. Titti Marrone gestisce tutto questo magma storico tenendo forte la rotta della schietta testimonianza. Abbassa questa barbarie all’altezza dei bambini. Visto da loro il male mostra il lato più spaventoso", Marco Maugeri, l’Unità. "Un convincente intreccio storico-narrativo, sul sottofondo di un giudizio morale mai gridato ma continuamente presente", Aurelio Lepre, Corriere della Sera. "Un reportage narrativo costruito con linguaggio poetico e commosso attraverso le testimonianze delle vittime, dei familiari, delle persone che lottarono per far punire i carnefici", Annabella d’Avino, Il Messaggero.