In un futuro prossimo, Chaim Birkner, che è stato un undicenne nel 1941 quando la furia hitleriana si era rivolta verso est, sta per compiere centootto anni. È l’uomo più vecchio di Israele, forse l’ultimo che sia stato contemporaneo della Shoah. Così lo vogliono celebrare, ma rifiutandosi a tutti e scandalizzandoli, decide d’impeto di tornare nella città natia. Questo accende in lui la visione di ciò che gli è successo in quasi un secolo. Accumula, accosta e sovrappone ricordi, andando avanti e indietro nel tempo, in un modo che è spesso ironico, a volte ingannevole, ma sempre lucido.

Perché consigliare questo libro per il Giorno della Memoria?

Perché è un romanzo nuovo che ha struttura e linguaggio originali.