Polonia, Seconda guerra mondiale. Tre militari tedeschi, per evitare il compito ormai insopportabile di fucilare gli ebrei condotti al campo, ottengono il permesso per una missione all’esterno. Il loro incarico, non meno terribile ma più tollerabile, è stanare i pochi superstiti nascosti nella campagna circostante. Mentre marciano nel paesaggio glaciale, quasi loro malgrado trovano un giovane ebreo e lo fanno prigioniero. Ma durante una sosta per rifocillarsi, vengono assaliti dal dubbio. Uno di loro fa agli altri la proposta sconcertante: lasciarlo libero, tutti loro ne hanno bisogno. Questa è una storia con gli elementi disposti come nelle fiabe, a rappresentare la banalità. quotidiana e crudele di una delle più atroci tragedie dell’umanità.

Perché consigliare questo libro per il Giorno della Memoria?

Per rendere visibile anche la complessità dell'orrore, per non semplificare e banalizzare anche il ruolo dei carnefici.