Convinto di aver poco da vivere nel 1963 Max Mannheimer si accorge di non aver mai raccontato alla figlia le sue esperienze nei lager. Scrive un diario in cui ripercorre la sua vita, dall'infanzia all'ascesa del nazismo, alla deportazione e alla vita nel campo. Parla del male supremo senza rancore, ripetendo ai giovani «Voi non siete responsabili di ciò che è successo, ma è compito vostro che non si ripeta mai più».

Perché consigliare questo libro per il Giorno della Memoria?

Perché la memoria non è assumersi le colpe di altri, ma farsi carico della responsabilità delle proprie scelte.