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    Venerdì 27 novembre alle 21.00 il Salone Internazionale del Libro di Torino incontra la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori per un talk online su ricerca, arte e letteratura.

    E si torna a parlare di ricerca, della bellezza dell’esplorazione, della curiosità e anche dei fallimenti ad essa connessi, in un viaggio interdisciplinare con ricercatrici, ricercatori, e scrittori che parte dal presente distopico che stiamo vivendo.

    Come SalTo Notte ma al quadrato. I nostri consulenti Loredana Lipperini (scrittrice e giornalista) e Giordano Meacci (scrittore) dialogheranno con Desireé Deandreis (medico) e Vincenzo Crupi (filosofo) dell’Università degli Studi di Torino e con Francesca Ugliotti (Ingegnere edile) e Alessandro Rizzo (Ingegnere informatico) del Politecnico di Torino.

    Ci sarà anche Lorena Senestro, attrice del Teatro della Caduta, e a condurre il giornalista scientifico Michele Bellone.

    Il talk sarà trasmesso sui canali del Salone del Libro e di Sharper Torino.

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    Vita Nova (4 - 8 dicembre) si avvicina e sarà l’inizio di un nuovo percorso che il Salone Internazionale del Libro di Torino vuole condividere con gli editori, le librerie e la comunità dei lettori, in attesa della XXXIII edizione del Salone, Vita Supernova, in programma dal 13 al 17 maggio 2021.

    In queste settimane l’organizzazione ha lavorato alla formula dell'evento di dicembre, adattandola alle disposizioni dettate dal Governo per contenere la diffusione dell’epidemia. Ma non solo: il Salone ha pensato a un format inedito, che potesse integrare una strategia vincente di promozione del libro e della lettura, anche - e soprattutto - in un contesto complesso come quello che stiamo vivendo.

    Vita Nova avrà quindi due anime in una: sarà una grande occasione di incontro, confronto e riflessione sui canali digitali del Salone per anticipare i temi che saranno al centro della XXXIII edizione del prossimo maggio, ma sarà anche un vero e proprio percorso - lungo un mese - in oltre 30 librerie torinesi. 

    Dal 4 dicembre 2020 al 7 gennaio 2021, infatti, tante librerie torinesi, indipendenti e di catena, daranno vita a una grande e importantissima rete: saranno le librerie a ospitare le case editrici aderenti, che avranno la possibilità di promuovere una selezione di titoli in spazi dedicati, supportati da materiale e attività di comunicazione curati dal Salone.

    In questo percorso di supporto alla filiera, ai librai e agli editori, il Salone, grazie al sostegno della Regione Piemonte, distribuirà 12 mila buoni libro del valore di 10 € a docenti, giovani tra i 14 e i 25 anni, e lettori residenti o domiciliati in Piemonte, da spendere nelle librerie aderenti al progetto dal 4 dicembre 2020 al 7 gennaio 2021.

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    Svetlana Aleksievič, premio Nobel per la letteratura, è l’unico membro del Consiglio di Coordinamento dell’opposizione bielorussa che abbia finora scampato l’arresto o l’esilio forzato.

    Nella giornata di ieri, dopo che la scrittrice settantaduenne ha denunciato la tentata irruzione di uomini mascherati nel suo appartamento a Minsk, gli ambasciatori di Svezia, Germania, Slovacchia, Polonia, Austria, Romania, Lituania e Repubblica Ceca si sono recati a casa sua per fornirle un cordone protettivo diplomatico. Intanto la trentunenne poetessa e traduttrice Hanna Komar, segretaria del PEN bielorusso, è stata arrestata nel corso di una pacifica manifestazione tenutasi l’8 settembre e condannata a nove giorni di carcere.

    Nell’esprimere la nostra piena solidarietà a Svetlana Aleksievič e a chi, assieme a lei, si batte per la democrazia in Bielorussia, vogliamo ricordare la coerenza del suo attuale impegno con l’impronta civile della sua opera. Da Preghiera per Černobyl a Ragazzi di zinco a La guerra non ha un volto di donna, i reportage letterari di Aleksievič rivelano gli aspetti più tragici e rimossi della realtà sovietica e post-sovietica, restituendoli con un coraggio, un’empatia e un rigore stilistico che, nel 2014, le sono valsi il premio tributato dall’Accademia di Stoccolma.

    Come comitato editoriale del Salone del Libro siamo vicini con sincero affetto a Svetlana Aleksievič, affetto risalente al 2017 quando Aleksievič ci ha onorato della sua presenza a Torino. Auspichiamo che la nostra vicinanza non venga raccolta e rilanciata solo nell’ambiente della cultura italiana, ma che la diplomazia del nostro paese e dell’UE nel suo intero voglia presto intervenire a tutela di questa instancabile portavoce delle libertà democratiche e, come lei chiede nell’appello che qui riproduciamo in traduzione italiana, del popolo bielorusso.

    Il Comitato Editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino

     

    Un altro sconociuto bussa alla mia porta. 
    Una dichiarazione di Svetlana Aleksievič

    Non è rimasto nessuno dei miei amici e colleghi del Consiglio di Coordinamento dell’Opposizione. Sono tutti in prigione, o sono stati cacciati dal paese. L’ultimo, Maksim Znak, è stato preso oggi. Prima hanno sequestrato il nostro paese, adesso stanno sequestrando i migliori tra noi. Ma altre centinaia verranno e riempiranno il vuoto lasciato da quelli che sono stati portati via. È l’intero paese che si è sollevato, non solo il Consiglio di Coordinamento. Voglio ribadire ancora una volta quello che ho sempre detto: non stiamo cercando di intavolare un colpo di stato. Non vogliamo dividere il paese. Vogliamo intavolare un dialogo nella società. Lukashenko ha detto che non parlerà “con la strada” – ma le strade sono colme di centinaia di migliaia di persone che sono uscite a protestare ogni Domenica, e ogni giorno. Non è la strada, è la nazione. Le persone escono a protestare con i loro bambini perché credono che vinceranno. Anch’io voglio rivolgermi all’intellighentia russa, chiamarli col loro vecchio nome. Perché siete rimasti in silenzio? Sentiamo poche voci in nostro sostegno. Perché non parlate di fronte all’evidenza di una piccola nazione orgogliosa che viene spezzata? Noi siamo ancora vostri fratelli.
    Alla mia gente, voglio dire: vi amo e sono fiera di voi. E adesso c’è un altro sconosciuto che bussa alla mia porta.

    Fonte: https://pentransmissions.com/2020/09/09/another-unknown-person-ringing-at-my-door-a-statement-from-svetlana-alexievich/

    Il Salone del Libro per una cultura della sostenibilità

    Inizia oggi la quarta edizione del Festival dello sviluppo sostenibile organizzato da ASviS: la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale.

    Dal 2019 ASviS e il Salone Internazionale del Libro di Torino collaborano per contribuire alla diffusione della conoscenza dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 e allo sviluppo di una cultura della sostenibilità.

    Quest’anno la partnership tra ASviS e il Salone prende forma online, per raggiungere il grande pubblico con un messaggio chiaro e un formato inedito, capace di promuovere la trasversalità dei 17 obiettivi e la loro diretta incidenza nella vita di tutti.

    Tra i nuovi percorsi del Festival dello sviluppo sostenibile 2020 nasce Libri in Agenda: un format curato dal Salone, con il sostegno di Iren, che dedica un libro a ognuno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile.

    Un modo nuovo di raccontare la sostenibilità: divulgare i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 attraverso la voce di autrici e autori che partecipano e promuovono la cultura del cambiamento.

      

     

    Il programma

    22 settembre
    #17: Partership per gli obiettivi
    Enrico Giovannini e Nicola Lagioia con Francesco Morace

    23 settembre
    #14: La vita sott'acqua
    Mario Tozzi con Giuseppe Culicchia

    24 settembre 
    #15: La vita sulla terra
    Giuseppe Barbera con Paola Caridi

    25 settembre
    #10: Ridurre le disuguaglianze
    Francesca Melandri con Lucia Sorbera

    26 settembre
    #13: Lotta contro il cambiamento climatico
    Luca Mercalli con Giuseppe Culicchia

    27 settembre
    #5: Parità di genere
    Patrizia Rinaldi con Eros Miari

    28 settembre
    #9: Imprese, innovazione e infrastrutture
    Massimiano Bucchi con Stefania Soma

    29 settembre
    #7: Energia pulita e accessibile
    Cecilia Palazzi con Eros Miari

    30 settembre
    #4: Istruzione di qualità
    Franco Lorenzoni con Paola Caridi

    1 ottobre
    #1: Sconfiggere la povertà
    Evelina Santangelo con Lucia Sorbera

    2 ottobre
    #2: Sconfiggere la fame
    Giacomo Sartori con Helena Janeczek

    3 ottobre
    #3: Salute e benessere
    Vittoria Facchini con Eros Miari

    4 ottobre
    #11: Città e comunità sostenibili
    Giovanni Semi con Paola Caridi

    5 ottobre
    #8: Lavoro dignitoso e crescita economica
    Francesco D'Adamo con Eros Miari

    6 ottobre
    #6: Acqua pulita e servizi igenico sanitari
    Alessandro Capponi con Roberto Inciocchi

    7 ottobre
    #16: Pace, giustizia e istituzioni solide
    Eliane Brum con Matteo De Giuli

    8 ottobre
    #15: La vita sulla Terra
    Andrea Vico e Telmo Pievani con Fabio Geda

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    La letteratura, il cinema, la musica e le arti visive devono molto a Beirut, che ha dato al mondo alcune delle produzioni culturali più significative nel panorama globale.

    Opere attraverso le quali molte e molti di noi hanno imparato non solo qualcosa sul mondo arabo, ma più in generale sulla condizione umana. L’amore, la guerra, le migrazioni sono al cuore dell’esperienza libanese e delle sue opere letterarie e artistiche, che forse proprio per questo parlano al mondo.

    Ma il Libano non è solo la musica di Fairuz, il teatro dei fratelli Rahbani, Il jazz di Ziad Rahbani o le melodie indie dei Mashrouh Leila. Non sono solo pagine dei romanzi di Hanan al-Sheikh, Hoda Barakat e Elias Khouri (tra molti altri).

    Come ci ha raccontato lo storico Samir Kassir, tragicamente assassinato nell’attentato del 2005, il Libano è anche il paese al cuore dell’infelicità araba. In una delle giornate più difficili per Beirut, che tutto il mondo della letteratura ama, il Comitato editoriale del Salone del Libro esprime profonda solidarietà al mondo della cultura e dell’arte libanese e, insieme, a tutta la popolazione libanese, ai suoi cinque milioni di abitanti, al milione e mezzo di rifugiati che il paese ospita e alla diaspora libanese in Italia e nel mondo.