• Il Salone del Libro per una cultura della sostenibilità

    Inizia oggi la quarta edizione del Festival dello sviluppo sostenibile organizzato da ASviS: la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale.

    Dal 2019 ASviS e il Salone Internazionale del Libro di Torino collaborano per contribuire alla diffusione della conoscenza dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 e allo sviluppo di una cultura della sostenibilità.

    Quest’anno la partnership tra ASviS e il Salone prende forma online, per raggiungere il grande pubblico con un messaggio chiaro e un formato inedito, capace di promuovere la trasversalità dei 17 obiettivi e la loro diretta incidenza nella vita di tutti.

    Tra i nuovi percorsi del Festival dello sviluppo sostenibile 2020 nasce Libri in Agenda: un format curato dal Salone, con il sostegno di Iren, che dedica un libro a ognuno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile.

    Un modo nuovo di raccontare la sostenibilità: divulgare i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 attraverso la voce di autrici e autori che partecipano e promuovono la cultura del cambiamento.

      

     

    Il programma

    22 settembre
    #17: Partership per gli obiettivi
    Enrico Giovannini e Nicola Lagioia con Francesco Morace

    23 settembre
    #14: La vita sott'acqua
    Mario Tozzi con Giuseppe Culicchia

    24 settembre 
    #15: La vita sulla terra
    Giuseppe Barbera con Paola Caridi

    25 settembre
    #10: Ridurre le disuguaglianze
    Francesca Melandri con Lucia Sorbera

    26 settembre
    #13: Lotta contro il cambiamento climatico
    Luca Mercalli con Giuseppe Culicchia

    27 settembre
    #5: Parità di genere
    Patrizia Rinaldi con Eros Miari

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    Svetlana Aleksievič, premio Nobel per la letteratura, è l’unico membro del Consiglio di Coordinamento dell’opposizione bielorussa che abbia finora scampato l’arresto o l’esilio forzato.

    Nella giornata di ieri, dopo che la scrittrice settantaduenne ha denunciato la tentata irruzione di uomini mascherati nel suo appartamento a Minsk, gli ambasciatori di Svezia, Germania, Slovacchia, Polonia, Austria, Romania, Lituania e Repubblica Ceca si sono recati a casa sua per fornirle un cordone protettivo diplomatico. Intanto la trentunenne poetessa e traduttrice Hanna Komar, segretaria del PEN bielorusso, è stata arrestata nel corso di una pacifica manifestazione tenutasi l’8 settembre e condannata a nove giorni di carcere.

    Nell’esprimere la nostra piena solidarietà a Svetlana Aleksievič e a chi, assieme a lei, si batte per la democrazia in Bielorussia, vogliamo ricordare la coerenza del suo attuale impegno con l’impronta civile della sua opera. Da Preghiera per Černobyl a Ragazzi di zinco a La guerra non ha un volto di donna, i reportage letterari di Aleksievič rivelano gli aspetti più tragici e rimossi della realtà sovietica e post-sovietica, restituendoli con un coraggio, un’empatia e un rigore stilistico che, nel 2014, le sono valsi il premio tributato dall’Accademia di Stoccolma.

    Come comitato editoriale del Salone del Libro siamo vicini con sincero affetto a Svetlana Aleksievič, affetto risalente al 2017 quando Aleksievič ci ha onorato della sua presenza a Torino. Auspichiamo che la nostra vicinanza non venga raccolta e rilanciata solo nell’ambiente della cultura italiana, ma che la diplomazia del nostro paese e dell’UE nel suo intero voglia presto intervenire a tutela di questa instancabile portavoce delle libertà democratiche e, come lei chiede nell’appello che qui riproduciamo in traduzione italiana, del popolo bielorusso.

    Il Comitato Editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino

     

    Un altro sconociuto bussa alla mia porta. 
    Una dichiarazione di Svetlana Aleksievič

    Non è rimasto nessuno dei miei amici e colleghi del Consiglio di Coordinamento dell’Opposizione. Sono tutti in prigione, o sono stati cacciati dal paese. L’ultimo, Maksim Znak, è stato preso oggi. Prima hanno sequestrato il nostro paese, adesso stanno sequestrando i migliori tra noi. Ma altre centinaia verranno e riempiranno il vuoto lasciato da quelli che sono stati portati via. È l’intero paese che si è sollevato, non solo il Consiglio di Coordinamento. Voglio ribadire ancora una volta quello che ho sempre detto: non stiamo cercando di intavolare un colpo di stato. Non vogliamo dividere il paese. Vogliamo intavolare un dialogo nella società. Lukashenko ha detto che non parlerà “con la strada” – ma le strade sono colme di centinaia di migliaia di persone che sono uscite a protestare ogni Domenica, e ogni giorno. Non è la strada, è la nazione. Le persone escono a protestare con i loro bambini perché credono che vinceranno. Anch’io voglio rivolgermi all’intellighentia russa, chiamarli col loro vecchio nome. Perché siete rimasti in silenzio? Sentiamo poche voci in nostro sostegno. Perché non parlate di fronte all’evidenza di una piccola nazione orgogliosa che viene spezzata? Noi siamo ancora vostri fratelli.
    Alla mia gente, voglio dire: vi amo e sono fiera di voi. E adesso c’è un altro sconosciuto che bussa alla mia porta.

    Fonte: https://pentransmissions.com/2020/09/09/another-unknown-person-ringing-at-my-door-a-statement-from-svetlana-alexievich/

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    Il giro d’Italia del Salone nei luoghi della cultura
    dal 23 giugno sei puntate, ogni martedì, alle ore 22:30, su salonelibro.it

    Dopo il grande successo di SalTo Extra, il Salone Internazionale del Libro di Torino torna per l’estate con SalTo Notte: un nuovo format sperimentale che darà voce a editori, autori italiani e stranieri, e abiterà in tarda serata alcuni spazi simbolici della cultura italiana che, tra fatica e incertezza, stanno ripartendo.

    SalTo Notte sarà un vero e proprio viaggio in Italia, guidato dal filo rosso della letteratura e della cultura, in un momento storico in cui nel mondo sta tornando la possibilità di movimento, ma non è chiara la direzione da prendere. Un esperimento nuovo, a tarda sera, perché «la notte porta consiglio» e offre un modo diverso di stare insieme: concede maggiore libertà, intimità e possibilità di approfondire, lontano dal trambusto del giorno. A partire dal 23 giugno, dunque, saranno sei gli appuntamenti - tutti i martedì dalle ore 22.30 - trasmessi in streaming su salonelibro.it, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del Salone. I video degli incontri rimarranno disponibili sul sito e sul canale YouTube anche dopo la messa in onda.

    A Torino, Napoli, Milano e Roma, il Salone entrerà in musei, biblioteche, librerie e spazi di produzione culturale, intervistando le persone e gli artisti che quei luoghi li hanno sempre vissuti e che ora stanno immaginando nuove forme e nuovi scenari di condivisione e di incontro.

    Ogni puntata sarà un susseguirsi di incontri, animati da voci del mondo della cultura, della letteratura, della musica, delle arti, dell’editoria che si incroceranno per approfondire, analizzare e commentare - con Nicola Lagioia, il gruppo dei curatori editoriali e tutta la squadra che lavora al Salone - il mondo che si è trasformato intorno a noi. Interviste esclusive; nuove uscite editoriali; la rubrica «Dall’oggi al domani, le parole per dirlo» condotta da Loredana Lipperini per raccontare autori e temi che attraversano le nostre giornate e le nostre notti; un focus dedicato alla narrativa per ragazzi; alla fine di ogni puntata, un momento di poesia e una canzone d’autore, che sarà reinterpretata e suonata dal vivo per accompagnare gli ascoltatori verso la notte. Gli incontri di tutte le puntate saranno commentati a «Casa Buendía», con Francesco Pacifico e ospiti di volta in volta diversi. SalTo Notte vuole essere anche una finestra aperta sulla «macchina» del Salone, il dietro le quinte della squadra che lavora tutto l’anno e che vuole mantenere saldi i contatti con la Comunità di lettori e pubblico, in attesa di darsi di nuovo appuntamento dal vivo.

    Si parte martedì 23 giugno da Torino da La Centrale - Nuvola Lavazza e si prosegue: il 30 giugno a Napoli, alle Gallerie d’Italia - Palazzo Zevallos Stigliano di Intesa Sanpaolo; il 7 luglio a Roma, al Teatro India; il 14 luglio a Milano, alle Gallerie d’Italia - Piazza Scala di Intesa Sanpaolo; il 21 luglio di nuovo a Roma, alla Libreria Tuba; per finire dove si è partiti, a Torino, il 28 luglio alla Biblioteca civica Villa Amoretti.

    La prima puntata

    La prima puntata, martedì 23 giugno, fa base a La Centrale - Nuvola Lavazza di Torino. Tra i tanti ospiti in collegamento: Ilaria Capua, protagonista di un incontro intitolato «Ogni nuvola ha una cornice d’argento» a partire dal suo libro «Il Dopo» edito da Mondadori; per la rubrica «Dall’oggi al domani, le parole per dirlo» la filosofa Donatella Di Cesare, autrice di «Virus sovrano?» (Bollati Boringhieri), analizza insieme a Loredana Lipperini quanto sta venendo alla luce in termini di disuguaglianze in questi ultimi mesi e il generale smarrimento sociale e politico; in collaborazione con Gallucci, Valerio Berruti racconta e disegna «L’abbraccio più forte», un flipbook che racconta com’è cambiato l’abbraccio durante i mesi di lockdown e che ha raccolto fondi per il Covid Hospital di Verduno; «Storia di un sacerdote tra Vangelo e Costituzione» è il titolo dell’incontro tra Luigi Ciotti e Fabio Geda, a partire da «L'amore non basta» (Giunti Editore); in collaborazione con Adelphi, Vanni Santoni intervista Michael Pollan, uno dei saggisti e giornalisti più noti a livello internazionale, per raccontare attraverso il suo ultimo libro un viaggio ai confini della mente umana, seguendo il filo della cultura pisichedelica, analizzata sul piano storico, medico, sociale; per le pillole «I Libri della Notte»: Ritanna Armeni racconta «Mara. Una donna del novecento» (Ponte alle Grazie) e Il Terzo segreto di Satira racconta «La paranza dei buonisti» (Longanesi); non può mancare un incontro dedicato alle librerie di quartiere, messe a dura prova da questi mesi: ne parlano Beatrice Dorigo (La Gang del Pensiero), Sara Lanfranco (Libreria Therese) e Rocco Pinto (Il ponte sulla Dora); la serata si chiude con un momento di poesia, con una lettura di Marco Pautasso. Da «Casa Buendía» interverranno Claudia Durastanti, Francesco Pacifico, Giordano Meacci.

    Tra gli ospiti già confermati per le puntate successive: Javier Cercas con Giancarlo De Cataldo, Bret Easton Ellis, Esther Safran Foer, Thomas Piketty, Igiaba Scego, Nino D’Angelo, The Jackal, Pop X, Gipi.


    Il Salone Internazionale del Libro di Torino è un progetto di Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, e di Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Centro per il Libro e la Lettura, Ministero per le Politiche Giovanili, Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, Italian Trade Agency ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e MAECI Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Fondazione Con il Sud e Fondazione Sicilia.

    Il marchio Salone Internazionale del Libro di Torino è tutelato dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e Valle d’Aosta - MiBACT.

    Intesa Sanpaolo per il tredicesimo anno consecutivo è al fianco del Salone in qualità di main

    partner.

    Main partner: Intesa Sanpaolo | Partner: Reale Mutua, Smat, Eni, Lavazza, Aboca, Iren

    Main Media Partner: Rai

    Con il patrocinio di: Camera di commercio di Torino

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    La letteratura, il cinema, la musica e le arti visive devono molto a Beirut, che ha dato al mondo alcune delle produzioni culturali più significative nel panorama globale.

    Opere attraverso le quali molte e molti di noi hanno imparato non solo qualcosa sul mondo arabo, ma più in generale sulla condizione umana. L’amore, la guerra, le migrazioni sono al cuore dell’esperienza libanese e delle sue opere letterarie e artistiche, che forse proprio per questo parlano al mondo.

    Ma il Libano non è solo la musica di Fairuz, il teatro dei fratelli Rahbani, Il jazz di Ziad Rahbani o le melodie indie dei Mashrouh Leila. Non sono solo pagine dei romanzi di Hanan al-Sheikh, Hoda Barakat e Elias Khouri (tra molti altri).

    Come ci ha raccontato lo storico Samir Kassir, tragicamente assassinato nell’attentato del 2005, il Libano è anche il paese al cuore dell’infelicità araba. In una delle giornate più difficili per Beirut, che tutto il mondo della letteratura ama, il Comitato editoriale del Salone del Libro esprime profonda solidarietà al mondo della cultura e dell’arte libanese e, insieme, a tutta la popolazione libanese, ai suoi cinque milioni di abitanti, al milione e mezzo di rifugiati che il paese ospita e alla diaspora libanese in Italia e nel mondo.

    È ora di fare piani per il vostro maggio.

    Dal 14 al 18 maggio Torino si popola di scrittrici e scrittori, intellettuali e artisti provenienti dai quattro angoli del pianeta. In quei 4 giorni troverete più di 1.200 eventi solo al Lingotto (c'è anche il Salone Off!) e più di 2.000 ospiti.

    Insomma, se non vieni, manchi solo tu.