È La Peste di Albert Camus a inaugurare la nuova collana del Salone del Libro “La Biblioteca del Salone”: un romanzo quanto mai attuale, capace ancora oggi di sfidarci e indicarci direzioni possibili. L’edizione speciale avrà una veste grafica studiata ad hoc da uno dei più noti art director editoriali italiani, Riccardo Falcinelli; un’introduzione affidata ad Alessandro Piperno, tra i più importanti scrittori italiani nonché celebre francesista; e una nota del direttore editoriale del Salone, Nicola Lagioia, che pubblichiamo qui di seguito. La traduzione è a cura di Yasmina Melaouah, docente universitaria e traduttrice premiata.

 

CAMUS PROVA 

 

"Il Salone Internazionale del Libro di Torino intrattiene da sempre con gli studenti un rapporto privilegiato.

Si potrebbe anzi affermare che gli studenti, e la scuola in generale, rappresentino al tempo stesso la base su cui poggia la nostra manifestazione e il futuro verso cui è proiettata. Per quanto la nostra epoca offra sempre più occasioni per entrare in contatto gli uni con gli altri, pochi strumenti come i libri riescono a trasmettere complessità e coinvolgimento emotivo in modo tanto intenso. Il senso di prossimità offerto dall'esperienza letteraria possiede, vale a dire, caratteristiche uniche.

Favorire l'incontro tra gli studenti e Albert Camus ci inorgoglisce. Ogni opera di questo straordinario scrittore è una lezione di coraggio, di intelligenza, di umanità, è la promessa – tanto più nelle avversità – di poter sentire il mondo, gli altri e infine se stessi con una forza viva e una profondità tali da restituire ogni volta dignità alla nostra specie, laddove si fosse persa.

Nel discorso d'accettazione del Nobel per la Letteratura, nel 1957, Camus disse che se ogni generazione si crede destinata a rifare il mondo, il compito della propria era quello di impedire che si distruggesse. Disse che, per uno scrittore, sforzarsi di comprendere è più importante di giudicare, che il rifiuto della menzogna e la resistenza all'oppressione sono alla base di questo mestiere, che ogni artista si forma in un rapporto perpetuo tra sé e gli altri, "a metà strada fra la bellezza di cui non può fare a meno e la comunità dalla quale non si può staccare".

Il dialogo tra Albert Camus e la sua comunità di riferimento non si è mai interrotto, per nostra fortuna, si rinnova anzi a ogni nuova generazione."

Nicola Lagioia, Direttore editoriale Salone Internazionale del Libro di Torino 

 

L’edizione speciale de La Peste di Albert Camus è realizzata in collaborazione con Bompiani e con il sostegno dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte. Il volume rientra nel progetto di lettura condivisa, Un libro, tante scuole , promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino con l’obiettivo di raggiungere tanti studenti con un unico grande romanzo, per stimolare un confronto sulla comprensione di sé e del proprio tempo attraverso la letteratura. Il libro verrà distribuito gratuitamente a 6000 studenti in tutta Italia.