Gherardo Colombo è stato adottato dalla Casa reclusione San Michele di Alessandra - IIS Saluzzo Plana.

Una regola è qualcosa che ci opprime? In realtà le regole stanno prima delle sanzioni, anzi ci sono regole che non hanno sanzioni, come le ricette, gli orari dei treni, i videogiochi. Ma le sanzioni funzionano? Non secondo Gherardo Colombo, convinto che  le sanzioni andrebbero ripensate, immaginate da capo, perché  «punire il male con il male raddoppia il male, non lo elimina».

Magistrato attualmente fuori servizio, è noto per aver condotto, o contribuito a condurre, inchieste importanti sul crimine organizzato, la corruzione, il terrorismo e la mafia, tra cui la scoperta della Loggia P2 e Mani Pulite. Oggi è vicepresidente della casa editrice Garzanti.
Ha pubblicato diversi libri nei quali mette la sua esperienza di magistrato al servizio di una divulgazione attenta e scrupolosa dei concetti di democrazia, giustizia e cittadinanza. Fra i più noti, ricordiamo Sulle regole (Feltrinelli 2008), Il vizio della memoria (Feltrinelli, 1998), Sei stato tu? La costituzione attraverso le domande dei bambini (Salani, 2009), Il legno storto della giustizia (Garzanti 2017, con Gustavo Zagrebelsky) e Il perdono responsabile. Perchè il carcere non serve a nulla (Ponte alle Grazie, 2011). Democrazia (2011) inaugura la collana di Bollati Boringhieri I sampietrini. È coautore con Licia di Blasi e Anna Sarfatti di Sono stato io! (Salani, 2016).