Gli algoritmi di cui tanto parliamo e che oggi regolano il nostro mondo, sembrano avere un nome greco, ma sono stati inventati dagli arabi. Si chiamano così perchè sono stati inventati nel IX secolo a Khwarizm, regione dell’Asia Centrale e dal matematico.

Piergiorgio Odifreddi, con la chiarezza e l’ironia che contraddistingue il suo lavoro di divulgatore, indaga il contributo fondamentale del mondo arabo alla matematica, esempio di un ponte, lungo come il Mediterraneo, tra due culture.

Piergiorgio Odifreddi ha studiato matematica in Italia, negli Stati Uniti e in Unione Sovietica. Eminente studioso di logica e matematica, è docente presso la Cornell University e l’Università di Torino. Collaboratore di «Repubblica», «L’Espresso», «Le Scienze» e «Psychologies», dirige per Longanesi la collana di divulgazione scientifica «La Lente di Galileo». Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche, tra le quali, come ospite fisso, a Crozza Italia su La7. Ha vinto nel 1998 il Premio Galileo dell’Unione Matematica Italiana, nel 2002 il Premio Peano della Mathesis e nel 2006 il Premio Italgas per la divulgazione. Polemista acuto e brillante, spazia con padronanza dalla critica religiosa alla divulgazione scientifica ed è salito alla ribalta con le accese dispute seguite al suo Il Vangelo secondo la Scienza (1999).

(L'intervento è stato registrato al Salone del Libro 2016).