Un podcast che celebra i personaggi che hanno cambiato e che forse cambieranno la storia dell’umanità (dalla Redazione)

Il 20 luglio 1969 alle 20:17 Neil Armstrong sbarcava sulla luna. Quasi 50 anni fa. Oggi al Salone Internazionale del Libro di Torino si è celebrato l’anniversario dell’incredibile evento in un podcast dal titolo F***ing genius, che va in onda sulla rete Storie Libere. A condurlo il fisico Massimo Temporelli.
Ospite della puntata di oggi Linda Raimondo, una giovane studentessa della facoltà di Fisica dell’Università di Torino, che nella vita vorrebbe diventare astronauta.
«Il ciclo di podcasts sul tema F***ing genius nasce dal desiderio di celebrare i personaggi storici e contemporanei che hanno cambiato, con le loro scoperte, la storia di tutti noi» afferma Massimo Temporelli. E tra questi Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Micheal Collins, che nel 1969 mettono per la prima volta i piedi sulla luna. «Un evento che ha cambiato la storia dell’umanità e che non è meno importante delle scoperte che hanno fatto Dante Alighieri o Leonardo» sottolinea Temporelli.
Linda Raimondo, detta AstroLinda, quando si è verificato lo sbarco sulla luna non era ancora nata, ma ne è rimasta affascinata anche solo sentendone parlare dal padre. La ragazza è stata invitata a partecipare al podcast in quanto giovane scienziata e promessa dell’astronomia del futuro. Vent’anni, una curiosità e un coraggio da vendere. Si è avvicinata all’astronomia grazie anche al luogo da cui proviene, Almese, un piccolo paese della città metropolitana di Torino «dove la sera si vedono le stelle» dichiara Linda.
È a 12 anni però che capisce veramente di voler fare questo mestiere. Grazie ad un incontro particolare: «Ero su skype - ha raccontato la giovane - e ho pensato, un po’ ingenuamente, di poter contattare la fisica Margherita Hack. Non pensavo che mi avrebbe risposto, invece lo ha fatto».
Un podcast che interseca passato, presente e futuro. Da una parte lo sbarco sulla luna che è avvenuto ormai 50 anni fa, dall’altra una giovane ragazza che, proprio perché ne ha sentito parlare, si è avvicinata all’astronomia, di cui ora è una promessa. E allora sì, non potrebbe esserci frase più giusta di quella di Neil Armstrong non appena ha toccato la superficie lunare «Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità».