Podcast

Fuoriclasse

“Fuoriclasse” racconta - attraverso le voci di Federico Vergari e Marco Pautasso - lo sport di ieri e di oggi e la sua epica, costellata di storie uniche ed esemplari, personaggi avvincenti – vincenti o perdenti che siano –, e valori condivisi, come la lealtà, la resistenza e la perseveranza.

L'attenzione, oltre che alle sfide di donne e uomini capaci di risultati impensabili o di cadute eclatanti, è rivolta anche alla cronaca del tempo, alla letteratura e al cinema che hanno fatto da sfondo o accompagnato tanti momenti sportivi.

Settimo episodio: Il Sei Nazioni e il rugby italiano

Il Sei Nazioni, che in questo 2022 ha preso il via il 5 febbraio per terminare il 19 marzo, è il torneo di rugby che vede annualmente in gara le nazionali di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia. È la più antica competizione a squadre dello sport mondiale, nata nel 1883. La puntata di “Fuoriclasse” ne ripercorre i momenti storici più significativi in questi suoi anni di lunga e avvincente carriera.

Ascolta "Il Sei Nazioni e il rugby italiano" su Spreaker.

Bibliografia: L'Uragano nero - vita morte e miracoli di Jonah Lomu di Marco Pastonesi (66thand2nd); Ovalia. Il dizionario erotico del rugby di Marco Pastonesi (Baldini+Castoldi); Il Sei Nazioni di Marco Pastonesi e Enrico Pessina (Zelig); Sei Nazioni di Alessandro Troncon e Daniele Resini (Mondadori); La grande meta. L’Italia del Sei Nazioni di Angelo Croce e Christian Marchetti (Ultra).

 

Sesto episodio: Le Olimpiadi invernali e La Valanga Azzurra

Il nuovo episodio di Fuoriclasse torna indietro nel tempo per ricordare lo slalom gigante della Coppa del mondo di Berchtesgaden, in Germania Ovest, nel 1974, quando la squadra italiana ottenne un risultato mai conseguito prima di allora da nessuna nazionale, aggiudicandosi le prime cinque posizioni della classifica finale, grazie alle imprese sugli sci di Piero Gros, Gustavo Thoeni, Erwin Stricker, Helmuth Schalmzl e Tino Pietrogiovanna, meritandosi l’appellativo di Valanga Azzurra. C’è spazio anche per il campione Alberto Tomba che nel 1988 a Calgary, in Canada, primeggia nello slalom gigante e costringe il Festival di Sanremo in corso a fermarsi in diretta, giusto il tempo per permettere al pubblico italiano di ammirarlo nello slalom speciale che conquista con destrezza. 

Ascolta "Le Olimpiadi invernali e la Valanga Azzurra" su Spreaker.

Bibliografia: Mario Cotelli con L’Epopea della Nazionale di Sci 1969-1978. La Valanga azzurra (New Press); Lorenzo Fabiano con Thoeni vs Stenmark, l'ultima porta (Mare Verticale); Lorenzo Fabiano con Valanga azzurra. Innsbruck 1976 (Mare Verticale); Riccardo Crovetti e Leonardo David con La leggenda del ragazzino campione (Mursia).

 

Quinto episodio: They Are The Champions

A questa stagione di grande effervescenza dello sport italiano è dedicato il quinto episodio del podcast “Fuoriclasse”. Alcune importanti firme del giornalismo sportivo ci raccontano il momento, l’atleta che più li ha emozionati, sbalorditi, affascinati in questo formidabile 2021.

Ascolta "They Are The Champions" su Spreaker.

BibliografiaPaolo Condò, Porte aperte. 30 avventure negli stadi più belli del mondo (Baldini + Catoldi); Maurizio Crosetti, Imperfetti. I miti controversi dello sport (Contrasto); Fulvio Paglialunga, Un giorno questo calcio sarà tuo. Storie di padri e figli, e di pallone (Baldini + Castoldi).

 

Quarto episodio: Il tennis a Torino e le ATP finals

Torino, il tennis e le ATP finals 2021-2025 sono al centro del quarto episodio del podcast “Fuoriclasse”. Il legame tra il tennis, il cosiddetto “sport bianco” e la prima capitale d'Italia risale al 1880, quando il primo circolo di tennis cittadino in Italia nacque proprio a Torino, su intuizione del conte Enrico di Cigala. Non disponeva di campi di proprietà, tanto che, per giocare, veniva adattata la superficie di un campo di pallone, concesso per tre ore alla settimana da una società di calcio.
Altra tappa significativa della storia del tennis a Torino è il 1931, per il secondo turno di Coppa Davis, il torneo internazionale per nazioni istituito nel 1900, quando l'Italia affrontò l'Olanda, vincendo per 3 a 0. Si giocò nei campi in terra vicino allo Stadium, un gigantesco impianto multisportivo inaugurato nel 1911, in occasione dell'Esposizione Internazionale, su progetto dell'architetto Vittorio Ballatore di Rosana, autore anche del Motovelodromo. Copriva un’area di 110mila metri quadrati in centro città. Un'opera forse eccessivamente ambiziosa per le dimensioni di Torino, che venne poi demolita nel 1946.

Ascolta "Il tennis a Torino e le ATP finals" su Spreaker.

Bibliografia: Tra i riferimenti bibliografici dell’episodio: 500 anni di tennis di Gianni Clerici (Mondadori Electa), Il grande tennis, di Gianni Clerici (Mondadori); Gianni Clerici agli Internazionali d’Italia. Cronache dello scriba. 1930-2010, di Gianni Clerici (Rizzoli); Torino, Guida all’Architettura, di C. Chiorino, G. Fassino, L. Milan, M. Rosso; Federer come esperienza religiosa di David Foster Wallace (Einaudi); Serena e Venus Williams, nel nome del padre di Giorgia Mecca (66thand2nd).

 

Terzo episodio: Le maglie iridate di Binda e Bugno

Nella nuova puntata di Fuoriclasse – Lo sport raccontato dal Salone, Marco Pautasso e Federico Vergari raccontano i mondiali di ciclismo attraverso due italiani simbolo di questo sport: Alfredo Binda primo vincitore assoluto di un campionato del mondo e Gianni Bugno che proprio in questi mesi celebra il trentennale del suo primo titolo iridato conquistato a Stoccarda nel 1991. Ospite della puntata l’ex ciclista e voce tecnica di Rai Sport Giada Borgato che ha raccontato cosa significa vincere una gara che ti lascia una maglia in dote per un anno. Per lei – nel 2012 – si trattò del campionato italiano.

Ascolta "Le maglie iridate di Binda e Bugno" su Spreaker.

Bibliografia: Per non cadere di Gianni Bugno e Tiziano Marino (Baldini + Castoldi), Alfredo Binda di Giancarlo Pauletto (Ediciclo Editore), La Testa e I Garun di Giancarlo Pauletto, (Ediciclo Editore), Alfredo Binda. Cento anni di un Mito del ciclismo di Angelo Zomegnan (Mondadori), Binda L’invincibile di Edoardo Rosso (Italica Edizioni), La grande storia del Ciclismo, di Beppe Conti (Graphot Editore).

 

Secondo episodio: 80 anni di italiane alle olimpiadi

I giochi olimpici sono al centro del secondo episodio di “Fuoriclasse”. L’episodio presenta la storia della prima e dell’ultima Medaglia d’oro femminile italiana alle Olimpiadi: l’ostacolista e velocista Ondina Valla e la tiratrice a volo Diana Bacosi per un viaggio di ottant’anni nella storia dello sport. Ospite del secondo episodio Isabella Ferretti.

BibliografiaL'oro di Ondina. Il primo trionfo di un'italiana alle Olimpiadi di Marco Tarozzi, Antonella Cinelli (Minerva); Le olimpiadi dei nazisti. Berlino 1936 di David Clay Large (Corbaccio); Storia delle Olimpiadi di Stefano Jacomuzzi, Paolo Viberti e Giorgio Viberti (Sei); Steffi Graf, passione e perfezione di Elena Marinelli (66thand2nd); Serena e Venus Williams, in nome del padre di Giorgia Mecca; Non gioco più, me ne vado di Gianni Mura (Il Saggiatore); Citizen di Claudia Rankine (66thand2nd); Storie incredibili delle olimpiadi di Luciano Wernicke (DeAgostini). Tra i film citati, Olympia di Leni Riefenstahl, che documenta i Giochi olimpici di Berlino 1936.

 

Primo episodio: Gli Europei del 1968 e del 1980

Il primo episodio di “Fuoriclasse” si concentra sugli Europei del 1968 (fino ad oggi l’unico vinto) e del 1980, svoltisi in Italia. Il calcio si fa subito pretesto per raccontare anche altro: usi, costumi e clima sociale di una nazione in perenne mutamento, con l’aiuto di audio delle cronache dei notiziari, canzoni che furono le hit del momento, saggi e testi sugli Azzurri. Ospite del primo episodio Chiara Alessi, una delle massime esperte di storia del design in Italia, che spiega la genesi del logo degli Europei del 1980.

Bibliografia: Storia del calcio in Italia di Antonio Ghirelli (Mondadori); Storia critica del calcio italiano di Gianni Brera (Bompiani); The best di George Best (Baldini+Castoldi); Il '68. Volumi primo e secondo di AA.VV. (L'Espresso); Azzurri. Storie della nazionale e identità italiana di Paolo Colombo e Gioachino Lanotte (Utet); Tante care cose della stessa Chiara Alessi (Longanesi).