Guerra, pace, traiettorie

Gli incontri dedicati al dialogo e al racconto della contemporaneità da prospettive differenti

In un tempo segnato da incertezze e conflitti, fermarsi a riflettere e creare spazi di dialogo è più che mai necessario. Il Salone dedica numerosi incontri ai temi della guerra e della pace, affrontati attraverso voci, linguaggi e prospettive diverse.

Giornalisti, scrittori e studiosi porteranno testimonianze dirette e nuove pubblicazioni: Francesca Mannocchi presenterà la sua raccolta Crescere, la guerra, mentre Cecilia Sala racconterà i conflitti in Medio Oriente nel suo reportage I figli dell’odio. Rula Jebreal dialogherà con Pablo Trincia sull’identità palestinese oggi, e Paolo Giordano introdurrà il volume collettivo Da vicino, con reportage dai principali scenari di guerra contemporanei.

Ampio spazio anche alla riflessione sul linguaggio e sull’informazione: Federico Faloppa e Vera Gheno discuteranno della militarizzazione delle parole, mentre Maurizio Molinari e Vittorio Emanuele Parsi analizzeranno i nuovi equilibri geopolitici globali, dagli Stati Uniti all’impatto delle politiche di Trump.

Non mancheranno momenti dedicati ai più giovani, con incontri e libri pensati per raccontare la guerra ai ragazzi, e iniziative che intrecciano memoria, educazione e testimonianza, come Lettere dei bambini ai fabbricanti d’armi.

A chiudere, uno sguardo alla pace: Nicola Lagioia guiderà un momento simbolico con letture nel Bosco degli Scrittori, portando idealmente in Piemonte la storica marcia di Assisi.

Un programma ricco per comprendere il presente e immaginare, insieme, nuovi orizzonti di pace.