Parte dalla Romagna, da Savignano sul Rubicone, il progetto di Sabir editore, nato alla fine del 2019 nell’ambito della cooperativa sociale Koiné, e maturato nel 2020 con la prima pubblicazione, l’albo La vita nascosta delle cose, di Marianna Balducci, autrice e illustratrice riminese.
Il lavoro editoriale di Sabir, prevalentemente dedicato a libri per i lettori e le lettrici più giovani, si caratterizza per la sua matrice territoriale: un territorio-casa da cui operare per sviluppare un’identità volta alla diffusione della lettura, della conoscenza, del sapere. Come insito anche nel nome scelto: Sabìr, parola che in una lingua franca che mescola italiano, spagnolo e voci arabe, significa “sapere”.
Il sapere, la crescita, la conoscenza compongono così il progetto e l’obiettivo dell’editore, che si realizza in un catalogo assai variegato che unisce autori e autrici già noti ad esordienti ricchi di talento, e che evidenzia la ricerca di storie e immagini che conducano lontano lettori e lettrici di diverse età, per poi farli sentire – ovunque essi siano – vicini, a casa, parte di una comunità inclusiva.
Spiccano, in questa direzione, alcuni titoli meno tradizionali: sono quaderni, album, bustine di figurine, raccolti nella collana Esplorazioni. Chiedono ai bambini e alle bambine di essere protagonisti, di essere vivi, di raccogliere, di accogliere. Nell’Album dei 100 bambini, c’è un rimando esplicito alla dimensione più creativa e pedagogica dell’opera di Gianni Rodari. Nei Quaderni sabiri, frutto della collaborazione con “Il Grillo Parlante”, cooperativa onlus di Napoli, i libri diventano parte di un progetto sociale comune contro la dispersione scolastica.
Sono alcune figurine di un disegno complesso: con i libri costruire ponti, comunità, dimore.