La sesta edizione della Festa del libro medievale e antico torna a Saluzzo sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, con apertura ufficiale venerdì 23 ottobre e una coda speciale sabato 31 ottobre. Non perderti i primi ospiti annunciati!
La VI edizione della Festa del libro medievale e antico
Saluzzo (CN), 23-25 ottobre 2026
Gli ospiti
Jacopo Veneziani, storico dell’arte e volto noto della divulgazione culturale (Rai 3, La7), apre la Festa venerdì 23 ottobre al Cinema Teatro Magda Olivero con la lectio A tavola con l’arte. Cibo e convivialità dal Medioevo a oggi.
Stefano Nazzi, autore del celebre podcast Indagini, chiude la Festa domenica 25 ottobre al Pala CRS di Saluzzo con la lectio Efferati omicidi nel Medioevo, un viaggio nella cronaca nera medievale.
Jordi Savall, maestro internazionale di musica antica, e Fredo Valla, regista e documentarista, ricevono sabato 31 ottobre il Premio Chevalier Errant, seguito da un concerto dello stesso Savall.
Il tema
A tavola nel Medioevo è il titolo della sesta edizione della Festa: un viaggio alla scoperta del ruolo del cibo nella storia, nell'arte e nella società.
Nel Medioevo, l’alimentazione è una necessità, ma anche il primo elemento di distinzione sociale. Tipologie di cibi e quantità rendono immediatamente evidente la capacità economica e il livello sociale di una persona. Alcuni ingredienti esclusivi sono marcatori di potere e ricchezza: la carne - enormi razioni di cervo e di orso -, e le costosissime spezie. Ma il cibo, oltre a segnalare la disponibilità di denaro, è indicativo di percorsi di vita: una dieta a pane e acqua, per esempio, è la scelta alimentare estrema degli eremiti, oppure la punizione imposta per un crimine. Persino il colore del pane è un marcatore sociale: bianco per i ricchi, scuro per i poveri. Regimi alimentari diversi connotano, inoltre, l’appartenenza religiosa. La tavola è, poi, uno spazio politico imprescindibile: il banchetto è il luogo per eccellenza in cui si mette in scena lo spettacolo dell’ostentazione e, al tempo stesso, dove si intessono le relazioni diplomatiche tra i potenti, mentre la taverna è l’ambiente dove il popolo progetta le rivolte. Un vaso per il basilico, una pagnotta con una croce disegnata, un “pavone vestito”, un corallo a forma di alberello con appese lingue serpentine e un contadino che ruba i fichi da un albero sono alcune delle immagini del Medioevo a tavola, tra simbolismo e vita quotidiana, che troveranno spazio nella narrazione della VI Festa del libro medievale e antico