Dal Salone

I vincitori del Premio Ernesto Ferrero - Fondazione CRT

Quinto Quarto, Settecolori e Settenove

Torna il Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT, giunto alla sua seconda edizione: un riconoscimento dedicato alle case editrici più innovative tra quelle presenti ogni anno al Salone Internazionale del Libro di Torino. Il premio nasce dalla collaborazione tra il Salone e la Fondazione CRT, da sempre impegnata nella promozione della lettura, e rende omaggio a Ernesto Ferrero, intellettuale e direttore del Salone dal 1999 al 2016.

Ogni anno vengono premiati tre progetti editoriali — case editrici, collane, riviste o marchi — scelti per la capacità di innovare, colmare vuoti nel panorama letterario e avvicinarsi a nuovi lettori. Il premio ha anche una dimensione concreta e sociale: 1.200 copie dei libri pubblicati dagli editori vincitori saranno donate a 20 realtà italiane attive nella promozione della lettura, selezionate tramite una call aperta a tutti gli oltre 1.200 editori del Salone.

I vincitori della seconda edizione

   

Quinto Quarto

Abbracciare la complessità, nessun argomento escluso: è questa la caratteristica che lega tutte le pubblicazioni di Quinto Quarto Edizioni, casa editrice con sede legale a Faenza e quella operativa sulle colline brisighellesi, fondata da Maura Romeo e Marco Ghezzi.  I volumi di Quinto Quarto – albi, guide, manuali, saggi per immagini con una forte vocazione divulgativa – spiccano per un’evidente attenzione verso la piacevolezza estetica dell’oggetto-libro, ma colpiscono soprattutto per il modo in cui affrontano diversi argomenti della contemporaneità, moltiplicando gli sguardi e le idee attraverso la cifra narrativa del visivo, del design, della grafica, dell’illustrazione che per sua natura è 0-100.  E questo si può fare, perché no, anche divertendo e divertendosi, a ogni età. Tra le proprie autrici/autori e illustratrici/illustratori: Marie Neurath, Kalina Muhova, Catarina Sobral, Marianna Coppo, Eva Offredo, Nicole Tecchio, Ellen Lupton, Donata Columbro, Davide Calì, Pino Pace, Camilla Pintonato, Pietro Grandi e Gino Cervi. Nonostante la tenera età, ha vinto per ben tre volte il Premio Andersen nella categoria Miglior libro di divulgazione.

Settecolori

Edizioni Settecolori è una casa editrice indipendente nata alla fine degli anni Settanta su iniziativa di Pino Grillo, con l’idea che un editore sia il suo catalogo: i libri che si pubblicano sono quelli che si sarebbe voluto leggere, non quelli che la moda, le contingenze o i conformismi vorrebbero imporre. Dal 2000 Manuel Grillo ne ha raccolto l’eredità e dal 2020 — insieme al direttore editoriale Stenio Solinas — ha avviato un nuovo progetto fondato su un catalogo coerente e riconoscibile. La linea editoriale privilegia prime edizioni italiane di autori internazionali, la grande letteratura del Novecento italiano ed europeo e la riscoperta di opere dimenticate o fuori catalogo, in una prospettiva che attraversa narrativa, storia e letteratura di viaggio, lontana da ogni schematismo ideologico e dalle logiche dell’editoria di consumo. Al centro del lavoro vi sono la selezione rigorosa dei testi, la qualità delle traduzioni e una cura attenta nella realizzazione dei volumi, concepiti come libri destinati a durare nel tempo.

Settenove

La casa editrice Settenove è nata nel 2013, con l’obiettivo di promuovere l’equità di genere e contrastare la discriminazione e la violenza di genere a partire dal corredo culturale che la sostiene e la alimenta.

Il catalogo della casa editrice ha una struttura complessa che raccoglie pubblicazioni per varie fasce d’età, professionalità e interessi, con l’obiettivo di coinvolgere più persone possibili in questo impegno. Il catalogo comprende libri illustrati per l’infanzia, non fiction e narrativa per adolescenti e preadolescenti, saggistica di carattere divulgativo per persone adulte e corpo docente, volumi di formazione specialistica per operatrici dei centri antiviolenza e assistenti sociali, fino ad arrivare a un dizionario, il recente Dizionario di genere di Marzia Camarda, nato per censire i fenomeni sociali legati al genere, descriverli e far emergere connessioni, anche impreviste, a dimostrazione di come fenomeni correlati alle diseguaglianze di genere siano strettamente correlati e vadano osservati e affrontati nel loro complesso. Nel momento in cui si scrive, il Dizionario di genere risulta essere il compendio lessicale più completo che sia mai stato compilato sulle questioni di genere.

Il fatto che la produzione editoriale sia composta da varie collane fa sì che gli albi illustrati non siano caricati della responsabilità di portare avanti un tema: ciascun libro fa la sua piccola parte in un catalogo complesso che abbiamo sempre pensato e comunicato come progetto integrato, attraverso il quale agire sulle dinamiche di potere in modo esplicito, con la non-fiction, e in modo indiretto attraverso le storie.

All’attività editoriale, Settenove affianca un’intensa attività di formazione e sensibilizzazione sui territori. Tra questi, l’ultimo e più impegnativo è il progetto i Rifugi: la creazione di una rete informale di librerie e biblioteche formate sul riconoscimento della violenza di genere e sul funzionamento della rete antiviolenza territoriale che possa offrire informazioni utili alle donne che ne abbiano necessità e fungere da ponte con i centri antiviolenza territoriali. Al momento la rete è costituita da 250 «rifugi» e, con le nuove adesioni dell’edizione 2026, arriveremo a circa 500 presidi a ottobre di questo anno.

Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Giulia Cecchettin e, dal 2026, patrocinato dall’AIB, associazione italiana biblioteche.

Oltre agli albi illustrati che hanno fatto conoscere le casa editrice a un pubblico più vasto, ci sono collane identitarie per la casa editrice, che intendono portare a scuola una prospettiva di genere inclusiva. Una di queste è «Edu – Educazione al genere», dedicata all’insegnamento, con libri per una formazione di base o più avanzata sui temi della pedagogia di genere e sul contrasto alla violenza, oppure la collana «Storie nella storia», che ha esplorato l’ambito della storia di genere in modo innovativo, grazie alla preziosa collaborazione della Sis – Società italiana delle storiche.

Il catalogo della casa editrice, ad oggi (aprile 2026) è composto da 100 titoli, il centesimo libro è stato l’albo illustrato Né maschio né femmina. A maggio 2026 saranno 102, con una produzione media di 10 titoli all’anno, tra illustrati, narrativa e saggistica.