Il mondo salvato dai ragazzini

Il tema della XXXVIII edizione

Il mondo salvato dai ragazzini è un libro fondamentale di Elsa Morante: un libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse dell’arte e della parola. È un manifesto e una poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una chiave magica. Apre tutte le porte.
Tante definizioni, perché sfugge a ogni definizione: non è classificabile, come non lo è il mondo dei ragazzini, dei ragazzi e delle ragazze, a cui da sempre il Salone si rivolge.
Il mondo salvato dai ragazzini è un titolo in movimento ed è, prima di tutto, un messaggio di speranza. È il mondo che il Salone del Libro si prefigge, auspica, prova a costruire ogni giorno con inventiva e dedizione.

Annalena Benini - Direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino

Il manifesto

 

L’illustrazione di Gabriella Giandelli ha immaginato l’energia e la forza incontenibile di un gruppo di ragazzini che si nascondono dietro a un muro vegetale. La loro forza è prorompente e irriverente, nutre e fa crescere la speranza in un mondo più vero.

Un mondo in cui il fantastico e il sogno possono esistere insieme alla realtà, nello stesso tempo. Il loro pensiero e la loro fantasia fanno germogliare le piante e sbocciare i fiori, riempie gli occhi e tutti i sensi di una nuova vitalità, fresca.

Gabriella Giandelli

 

A 20 anni ha iniziato a pubblicare storie e fumetti e a collaborare come illustratrice con quotidiani, riviste e case editrici, tra cui Mondadori, Einaudi, Actes-Sud, Éditions du Seuil, La Repubblica, Le Monde, New York Times.

È autrice dei romanzi a fumetti Silent Blanket, Hanno aspettato un po’ poi se ne sono andate, Sotto le foglie, Interiorae e Lontano. Ha disegnato tessuti e oggetti per Alchimia, Memphis, Moroso, Alessi, Swatch e Egizia.

I suoi disegni compaiono nei film L’amore molesto di Mario Martone, La ragazza Carla di Alberto Saibene, L’intrusa di Leonardo Di Costanzo e I limoni d’inverno di Caterina Carone.

Le sue opere sono state esposte in numerose gallerie e musei nazionali e internazionali. Nel 2024 il suo lavoro a fumetti Lisa era presente al Centre Pompidou di Parigi all’interno della mostra La bande dessinée au Musée.